Gioco
Gioia Viareggio rete di Bicchi e torna il sorriso
Le zebre riassaporano la vittoria a Scandicci Adesso la salvezza diventa una formalità
SCANDICCI. Dopo due mesi il Viareggio riassapora il dolce sapore della vittoria esterna, sensazione che non provava dal 17 gennaio (2-0 alla Colligiana). A Scandicci massimo risultato col minimo sforzo. E' bastata una rasoiata di Bicchi al 18' del primo tempo per rompere l'equilibrio ed avvicinare sensibilmente la squadra di Pierini a quella salvezza che adesso, più che un obiettivo, somiglia ad formalità. Il tecnico - che aveva dovuto rinunciare a Alagia impegnato alla Viareggio Cup con la Rappresentativa Serie D (impiegato col contagocce), Rosati infortunato e Fiale e Diana squalificati, aveva schierato i suoi col 4-3-1-2, con Rosseti in appoggio a Sciapi e Benedetti e con Bartolini ancora confermato in cabina di regia dopo le buone prove offerte contro Sansepolcro e Gualdo Casacastalda. Pochissime le occasioni degne di nota, quasi tutte di marca Viareggio. Come quella capitata sui piedi di Sciapi al 12', ma l'attaccante a tu per tu con Addario ha spedito il pallone sul fondo. Ci ha pensato allora Bicchi, ruolo difensore esterno, a portare il Viareggio in vantaggio: punizione di Benedetti respinta dalla barriera e fendente dalla lunga distanza che ha colto di sorpresa Addario. Da quel momento la gara si è messa in discesa per le zebre. Lo Scandicci ha accusato il colpo senza mai dare concretamente l'impressione di poter impensierire la difesa ospite, che seppur priva del suo pilastro Fiale, con i due centrali Guidi e Visibelli è apparsa sicura e concentrata. Lo spavento c'è stato, in particolare nel finale di primo tempo, non per una chiara occasione da gol, quanto per lo scontro violentissimo tra Addario e lo stesso Visibelli, entrambi andati alla ricerca di un pallone crossato al centro. I due sono caduti a terra e lì sono rimasti per qualche minuto. Nonostante l'impatto entrambi si sono rialzati ed hanno potuto continuare il match. Nella ripresa era lecito attendersi uno Scandicci arrembante. In tal senso, la mossa di Pierini - fuori Sciapi e dentro Gorelli - è stata il simbolo dell'atteggiamento delle zebre: dentro un centrocampista di sostanza al posto di una prima punta. Rinfoltire il centrocampo per chiudere i varchi ad uno Scandicci che nonostante l'ingresso di Ammannati prima, di Bencini e Posarelli mai si è rivelato inconsistente in fase offensiva, tanto da far trascorrere una giornata di assoluta tranquillità al portiere bianconero Cipriani che per la seconda volta di fila non ha incassato gol. Un segnale non di poco conto per chi vuole evitare di farsi risucchiare nelle vortice delle squadre che lottano per evitare i play-out. Spazio anche per Rosa Gastaldo e Bruzzi in un Viareggio che adesso può approcciare le prossime sei gare con la tranquillità di chi sa che ormai il peggio è passato, con l'obbligo di trovare le giuste motivazioni per chiudere nel migliore dei modi una stagione nata sotto ben altri auspici.
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