Il Tirreno

Livorno

Carrarese, con la Spal è la legge dell’ex

di Fabrizio Palagi
Carrarese, con la Spal è la legge dell’ex

Cellini segna e festeggia un po’ troppo, poi il raddoppio di Zigoni al 44’. Nella ripresa Dettori accorcia e la capolista soffre

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CARRARA. L'etichetta da apporre a margine della sfida tra Carrarese e Spal la fornisce lo stesso allenatore del club di Ferrara, Leonardo Semplici: «È la vittoria più importante da inizio anno a questa parte».

In effetti il sospiro di sollievo tirato dagli estensi a fine gara, è pari al disappunto dei gialloazzurri, autori di un secondo tempo da favola durante il quale la paura e la poca concentrazione registrate nel primo tempo hanno lasciato il posto alla determinazione di risalire la corrente. Impresa sfiorata, dunque, grazie alla ritrovata verve della squadra di mister Remondina e... alla manica larga dell’arbitro, riservata alla Spal, quando un calcio di rigore, a tutti parso sacrosanto, non è invece stato concesso.

Fatti e fattacci del calcio.

Resta la grande prova della Carrarese al cospetto della portaerei Spal, dal cui ponte di decollo si sono nel primo tempo levati i vari Cellini e Zigoni che hanno centrato e affondato l’incolpevole Lagomarsini. Andare al riposo con due gol al passivo, perdipiù contro la potente prima della classe, metterebbe in crisi qualsiasi squadra, allo stesso tempo facendo aleggiare su di essa lo spettro di una goleada.

Stavolta non è andata così. La Carrarese non si è disunita. Anzi. Dopo il tè e la carica suonata dal tecnico negli spogliatoi, Dettori & C. sono tornati in campo del tutto rigenerati e hanno ancora una volta dimostrato che il cuore gialloazzurro sa andare aldilà delle barricate alzate da una assurda e dissennata situazione societaria. Pronti, via e ripresa da bere d’un fiato dopo lo scapestrato primo tempo regalato alla Spal.

Riavvolgendo il nastro, doveroso però riassumere quanto accaduto in precedenza. Fischio d’inizio ed è subito Carrarese con l'affondo di Barlocco che però non trova l'attimo fuggente nei pressi del portiere Contini. Fasi di studio e poi la prima doccia gelata con protagonista l'ex di turno, Cellini, poi un po’ beccato dal pubblico locale per il forse eccessivo entusiasmo dopo il gol realizzato. Doppia reazione Carrarese (16’ e 17’) con Cais che prima tira di poco a lato e poi sul portiere. Gioco inframmezzato fino al 36’ quando i gialloazzurri conquistano due consecutivi calci d’angolo. Al 39’ la punizione di Erpen deviata in corner (alla fine il conto dei tiri dalla bandierina sarà di 10 a 3 per la Carrarese), mentre al 41’ l’angolo calciato da Mora sfiora l’incrocio dei pali della porta di Lagomarsini.

Prova generale del raddoppio dei ferraresi: al 44' incursione centrale di Di Quinzio con tiro ribattuto corto da Lagomarsini e successivo riaggancio di Zigoni che segna. Frittata già in forno? Sembrerebbe, ma così non sarà.

Ripresa. Gherardi (49') staffila a lato, dimostrando che la Carrarese c’è e reagisce. Dieci minuti d’assalto al fortino Spal che vacilla un po' ma regge l'urto. Ancora Gherardi al 58’ che spedisce a fil di palo, mentre Berardocco (65’) si vede deviare in angolo la sua insidiosa conclusione. La Spal si rivede solo al 67’ con azione però non pericolosa, almeno non quanto la punizione calciata da Dettori al 74’ che infila l'angolo della porta estense. Apoteosi in campo e sugli spalti e riaccese speranze di cogliere quel merito pareggio che, cinque minuti dopo, Vitiello sfiora di testa. Ultimo sussulto al 90' con Tognoni lanciato in area. Poi la fine e Carrarese che esce lo stesso tra gli applausi: la Spal vola a più sei sul Pisa, la Carrarese resta quinta ma l’Ancona è più lontano.

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