Sicurezza
Don Bosco, è sempre più difficile
Domani in Romagna bisognerà togliere le ali al Santarcangelo, torna Mariani
LIVORNO. Inutile nascondere l’evidenza, il blitz della Valentina’s Bottegone a Cecina complica (e non di poco…) la corsa della CFG Livorno alla quart’ultima posizione che significherebbe impossessarsi del fattore campo ai playout. Ma con 10 punti a disposizione, la squadra di coach Quilici deve guardare avanti con fiducia. Non può piangersi addosso, altrimenti rischia di precipitare ulteriormente. Ha il dovere di fare quadrato e provare a collezionare più punti possibili, sfortuna permettendo. Infatti tutto si può dire, ma non certo che gli dei del basket – da ottobre in poi – abbiano voluto bene alla Pallacanestro Don Bosco: il doppio infortunio a Marco Creati, la squalifica di Lucarelli, malanni di stagione in qua e là, alias (quasi) mai il roster al completo e faccenda che si è aggravata strada facendo (appena 12 punti in 25 partite). E come se non bastasse alle porte c’è la trasferta di Santarcangelo di Romagna (palla a due domani alle 18), sul parquet di quella Dulca rivelazione del girone vista la carta d’identità da neopromossa; una compagine che realizza in media 76 punti abbondanti di media a partita e che ha nei fratelli Bedetti due armi letali (17 punti per Luca e 15.4 per Francesco.
Attenzione pure ai chili dell’ex Alberto Saponi e alla verve offensiva dei vari Pesaresi, Cardellini e Bianchi.
In casa CFG, capitan Mariani è di nuovo a disposizione dopo il violento attacco influenzale che lo ha costretto a saltare il match vs. Piacenza, mentre è incerto il recupero di Artioli per il problema al gomito . Estrema fiducia – invece – nelle doti di Jacopo Lucarelli, ma lo avevamo scritto un paio di settimane fa, guai caricarlo di troppe responsabilità. E’ tra i migliori ’96 d’Italia, mica è Steph Curry. In un sistema che funziona può diventare devastante sul perimetro e in penetrazione, ma nominarlo salvatore della patria sarebbe l’errore più grossolano che la CFG potrebbe commettere.
Per il resto la situazione rimane critica, inutile nasconderlo. Guardi la classifica e non puoi far altro che metterti le mani nei capelli, soprattutto perché sei consapevole di non essere l’unico padrone del tuo destino. E’ il momento di tirare fuori gli attributi, e questa squadra ha dimostrato in più di una circostanza di averli. Ma adesso bisogna gettarli sul campo, non avere paura. Non sgretolarsi di fronte alle prime difficoltà. Manca poco, è vero, al termine della regular season, ma 10 punti in palio potrebbero trasformarsi in oro zecchino.
Andrea Masini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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