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Livorno

Da Serse a Ciaramitaro Livorno contro il passato

di Fabrizio Pucci
Da Serse a Ciaramitaro Livorno contro il passato

Sabato a Trapani gli amaranto ritroveranno cinque ex e si riaccendono i ricordi Quando Cosmi espugnò l’Olimpico e Perticone cancellò Ronaldinho a San Siro

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LIVORNO. Sosteneva il filosofo danese Kierkegaard che l'amicizia è un tormento in più. E allora se applichiamo l'aforisma del padre dell'esistenzialismo alle piccole cose del calcio amaranto, a Trapani noi di tormenti ne avremo parecchi perché in Sicilia il Livorno troverà tanti vecchi amici. Sono addiritura cinque gli ex amaranto che adesso militano nelle fila dei siciliani. Passiamoli in rassegna.

SERSE COSMI. Il tecnico dei granata è passato di qui nella stagione 2009/10. Guidò il Livorno da fine ottobre ad aprile. Prese il posto della stana coppia Russo-Ruotolo e iniziò con il botto: vittoria all'Olimpico con la Roma e successo interno con l'Atalanta di Conte. La squadra però era debolissima e si sciolse come un ghiacciolo sotto il solleone. Peccato, perché il suo carattere sanguigno si sposa bene con quello dei livornesi e infatti scoccò subito la scintilla dell'amore. Eventi da ricordare: le dimissioni rassegnate in aperta polemica con il presidente Spinelli e ritirate dopo due giorni e l'esonero arrivato all'indomani del pareggio esterno con il Genoa.

ROMANO PERTICONE. Al 'Provinciale' rivedremo anche il difensore di Melzo che con Livorno ha avuto un gran bel rapporto salvo poi rovinarlo nel segmento conclusivo della sua avventura in amaranto. Arrivato nell'estate del 2008 dalla Cremonese, contribuì al ritorno in serie A insieme a compagni di squadra dal valore assoluto come Diamanti, Candreva, Tavano. Al debutto in serie A fu uno dei migliori e il 31 gennaio 2010 a San Siro non fece vedere palla a Ronaldinho. Quel Livorno però retrocesse e lui rimase almeno fino al mercato di gennaio quando fu ceduto alla Sampdoria. In blucerchiato non vide campo e allora tornò qui. Nel 2011/12 il suo rendimento non fu eccezionale. A dicembre ebbe un pesante screzio con un dirigente e fu girato al Modena. Da allora i rapporti con la piazza – che lo aveva apprezzato molto – sono molto freddi. Eppure conta ben 98 presenze con la maglia amaranto.

MAURIZIO CIARAMITARO. Palermitano della Zisa, il centrocampista del Trapani, lo vedemmo sbocciare proprio qui dove ha ancora molti amici. Nel 2002/03 lui aveva 20 anni e il Livorno trenta di assenza dalla serie B. Il connubio fu felice perché il ragazzo venne confermato e fece benissimo l'anno successivo, quello della storica promozione in serie A. Di lui si rammenta una prestazione spettacolare contro il Napoli nel marzo del 2004 in una partita 3-0 in scioltezza nella quale – oltre a un rigore fallito da Lucarelli – il Livorno di gol ne avrebbe potuti segnare una mezza dozzina. Svestita la maglia amaranto, il 'Ciara' ha girato l'Italia in lungo e in largo (Cesena, Palermo, Parma, Salerno, Chievo,Modena, Vicenza), la Svizzera (Bellinzona) prima di andare a Trapani.

SIMONE BASSO. Adesso negli almanacchi viene indicato come centrocampista, ma noi lo abbiamo conosciuto nel lontano 2001 come attaccante. Spinelli lo prese in prestito dal Parma per fare la quarta punta dietro il Signore delle Reti Protti, Alteri e Piovani. Vide pochissime volte il campo, come ovvio. Segnò un gol nella finale di ritorno di Coppa Italia con l'Albinoleffe. Sabato non ci sarà perché a fine ottobre si è rotto un ginocchio. E' incredibile. In questi due campionati di B con il Trapani non ha mai giocato contro il Livorno perché nei quattro confronti o era infortunato o squalificato. E' alla fine di una carriere dignitosa.

GENNARO SCOGNAMIGLIO. Il difensore granata è un ex atipico perché con il Livorno non ha collezionato nessuna presenza. Eppure da qui è transitato. Lo prese nel 2008 il ds Ceravolo dalla Sangiuseppese, ma prima dell'inizio del campionato fu ceduto al Crotone. E' un muscolare e nonvuole mosche sul naso. Sarebbe stato un giocatore da Livorno.

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