Toscana
Torna il cecchino Fedato per risolvere il mal di gol
Protagonista a inizio campionato, poi un lungo infortunio lo ha fermato ai box Panucci ora conta su di lui per il reparto offensivo: «Può rompere le partite»
LIVORNO. C’era una volta il Livorno che praticava un ottimo calcio, divertiva, segnava e vinceva. In una parola volava. Era lo scorso settembre, appena sei mesi fa, ma pare passato un secolo.
Adesso quella squadra continua a fornire prestazioni accettabili, ma ha smarrito la via del gol. Segna poco, vince ancora meno ed è invischiata nelle sabbie mobili della zona retrocessione.
I gol di francesco. Il simbolo di quel Livorno di fine estate era Fedato. Ricordate? Pronti via e alla prima giornata – dopo un paio di minuti – si avventò su un lancio in profondità anticipando il portiere del Pescara Fiorillo. Risultato? Rigore (trasformato da Vantaggiato) ed espulsione del numero uno ospite. Quel giorno l’attaccante di proprietà della Sampdoria chiuse la sua splendida giornata insaccando il pallone del 4-0.
Una settimana più tardi sul neutro di Novara contro il Como, un suo colpo di testa regalò il momentaneo pareggio agli amaranto prima del rigore vincente di Vantaggiato. Infine il bomber, nella sfida casalinga con il Brescia, il bomber di Mirano fabbricò il gol dell’1-1 con un’azione personale fa rivedere mille volte. Palla ricevuta lungo la corsia sinistra, conversione verso il centro e botta dai 25 metri nel sette alla sinistra del portiere. Roba che se la fa Dybala, ci fanno addormentare in bambini al posto di Peppa Pig.
Da quel giorno Fedato non ha più segnato anche perché ha giocato pochissimo per via di un lungo e fastidioso infortunio a una caviglia. Novanta minuti all’Ardenza contro Spezia e Vicenza, ma un rendimento al di sotto della sufficienza: normale per uno che gioca a mezzo servizio. Poi qualche spezzone di partita una sequela di “nc”: non convocato fino al quarto d’ora finale di Modena e alla maglia da titolare di sabato scorso con l’Entella.
Nel frattempo l’attacco del Livorno è andato avanti grazie ai guizzi di Pasquato (ceduto a gennaio) e ai gol di Vantaggiato che ora ha smarrito il filone dell’oro. Purtroppo il contributo di Comi e Bunino è stato pari a zero.
Un solo gol (su rigore) per Gianmario e uno anche per Christian, peraltro inutile perché buono solo per accorciare le distanza sul campo del Lanciano nel match perso 2-1.
Rientro promettente. Da quando è tornato disponibile, Fedato ha giocato 91’. A Modena entrò subito in partita, mentre con l’Entella la sua carburazione è stata più lenta e nel secondo tempo – fino al momento della sostituzione - è stato più presente nella manovra degli amaranto.
È chiaro che d’ora in poi il Livorno sarà aggrappato anche ai suoi numeri.
Fedato è un giocatore completo perché è potente e veloce: qualità che gli consentono di saltare l’uomo nell’unico contro uno, creare superiorità e andare al tiro o servire il compagno smarcato, offrendo così maggiori alternative alla spinta della squadra amaranto.
In attesa del risveglio degli altri, è opportuno tornare a fare affidamento sul numero 19 che sta lucidando il mirino, nella speranza che ritorni presto a fare centro.
La benedizione di Panucci. Che Fedato possa risolvere la sterilità offensiva del Livorno è speranza di tutti i tifosi e della città.
Ne è invece straconvinto Christian Panucci che sabato dopo la partita con l’Entella ha speso parole importanti per uno dei giocatori che ha desiderato di più ma che – ironia della sorte – ha avuto di meno: «Francesco – ha detto – è un attaccante che può rompere le partite».
La prima da fare a pezzi è quella di Trapani dove Fedato – nell’ultima partita dell'inverno - intende chiudere il digiuno che dura dal 18 settembre, ultima partita dell'estate, riprendendo così la corsa verso una salvezza sempre più complicata, partendo proprio dal prossimo sabato.
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