Il Tirreno

Livorno

Don Bosco doppio ko, strapazzato in casa Bottegone si avvicina

di Francesco Parducci
Don Bosco doppio ko, strapazzato in casa Bottegone si avvicina

Le assenze e la forza di Piacenza stendono i rossoblu, e ora c’è da salvare la posizione in vista dei playout

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LIVORNO. Piove sul bagnato. Una partita che sarebbe stata difficilissima lo stesso, anche prima di sapere che, all'ultimo momento, né Mariani né Artioli potranno scendere in campo. Dove le cose, se possibile, vanno anche peggio del preventivo. 4 (quattro) punti in tutto il primo tempino, tanto per capire subito che sarà un'altra domenica di sofferenza estrema.

CFG parte malissimo nella partita del rientro di Jacopo Lucarelli (che comunque il suo lo fa), sembra che le due squadre appartengano a due campionati diversi e in effetti un po' è così, almeno a guardare gli organici, così distanti nei nomi e nei costi di gestione.

A metà secondo quarto lo scarto è già abissale (-25) e solo una fiammata d'orgoglio consente di limare qualcosa prima dell'intervallo, ma è fuoco di paglia.

Una sterilità offensiva preoccupante (al di là del valore di Piacenza) se è vero che quasi a fine terzo quarto i punti segnati erano 25, tanti quanti quelli incassati nei primi dieci minuti. Insomma che era una partita dal pronostico chiuso lo si sapeva e lo si era scritto, ma un paio di mesi fa la CFG questa stessa partita l'avrebbe persa in tutt'altra maniera.

Perché prima di trovare un’altra occasione nella quale il Don Bosco non sia arrivato a 40 punti in casa bisognerebbe scavare negli annali e probabilmente non si troverebbe. E siccome quando può piovere, spesso grandina, a rendere ancora più amara la giornata ci pensa il Bottegone di Roberto Russo, autore di una straordinaria prestazione (anche di carattere) a Cecina. Vittoria che ora complica ulteriormente le cose per la squadra di Quilici.

Perché ora Bottegone sta due punti avanti ai rossoblu (anche se CFG è messa meglio nel doppio confronto) e giocare i play-out senza nemmeno l'avallo del fattore campo potrebbe essere una tragedia, se queste sono le condizioni, più che altro psicologiche, della squadra. Rimedi? Nessuno di tipo tecnico, a questo punto della stagione, con solo cinque partite di regular season da giocare. Probabilmente è sul profilo emotivo della squadra che bisogna lavorare, per cercare di salvare almeno il salvabile.

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