Il Tirreno

Livorno

Solo tre fedeli alla maglia Totti, De Rossi e Bellini

di Alessandro Guerrieri
Solo tre fedeli alla maglia Totti, De Rossi e Bellini

I tanti stranieri e il turnover massiccio cancellano il mito del giocatore-bandiera All’estero il record è in Spagna: al Barcellona, ma soprattutto all’Athletic Bilbao

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Il grande applauso tributato dal "Bernabeu" a Francesco Totti è stato il riconoscimento alla strepitosa carriere dal "Pupone" ma anche il tributo al suo essere bandiera di una squadra, quella giallorossa, non certo tra le big del vecchio continente. Ma "Er Pupone" rappresenta la classica mosca bianca o ci sono in giro per l'Europa, e anche in Italia, altri giocatori "bandiera"? Ci sono, e sono più di quanti se ne pensi. Basta scandagliare le rose delle squadre che partecipano ai tornei più importanti, i cosiddetti "Big 5 " (Liga, Ligue 1, Premier, Bundes e Serie A).

In Italia solo tre. Il poco ambito titolo di campionato nel quale vi sono meno "bandiere" tocca alla nostra massima serie, complice il massiccio ricorso agli stranieri e all'esasperato turn-over degli ultimi anni. Dei circa 700 giocatori (con più di 27 anni) soltanto tre non hanno mai cambiato casacca. Oltre a Totti ci sono anche il compagno di squadra De Rossi e il capitano dell'Atalanta Bellini.

Sono 29 in totale. Media che cresce analizzando gli altri campionati. Troviamo infatti 26 calciatori che hanno la casacca della loro società cucita sulla pelle. Pochi, pochissimi in Inghilterra, non a caso altro campionato nel quale la percentuale degli stranieri è elevatissima: il centrocampista del Leicester Andy King, e Tony Hibbert, difensore dell'Everton. In Bundesliga i "fedelissimi" sono quattro, e tutti giocatori importanti: Badstuber (Bayern Monaco), Schmelzer (Borussia Dortmund), Howedes (Schalke 04) e Bargfrede del Werder. Sei in Ligue 1, il più famoso dei quali è Gonalons, centrocampista del Lione un paio d'anni fa accostato al Napoli. Il primato però tocca alla Liga. Quello spagnolo è infatti il campionato nel quale troviamo il maggior numero di fedelissimi, a buona testimonianza di quanto il sistema si basi sull'importanza delle "cantere". Ne troviamo tre nel Barcellona (Messi, Busquets e Iniesta) e nella Real Sociedad (il più famoso è Xabi Prieto) ma il record spetta all'Athletic Bilbao, società unica nel panorama mondiale. I biancorossi infatti schierano da sempre solo e soltanto giocatori baschi e nell'organico a disposizione di Ernesto Valverde ci sono ben quattro atleti che al San Mamès sono nati e cresciuti: Iturraspe, Gurpegui, Susaeta e San Josè. E poi ci si domanda perché lo splendido impianto basco sia sempre gremito.

Rovescio della medaglia. Analizzando i dati al contrario, parlando cioè dei calciatori con più cambi di maglia, il primato tocca alla serie A, e non c'è da vantarsene. Ben 5 dei primi 7 "globetrotter" giocano infatti in Italia: Luca Toni (15 cambi di casacca), Mauricio Pinilla (14), "Alino" Diamanti, Borriello e Zukanovic (12), Unici intrusi Appiah del Crystal Palace (13) e Javi Guerra del Rayo Vallecano (con 12). E poi ci si domanda perché il tifoso italiano abbia perso identità e diserti gli stadi del Bel Paese.

Antognoni, Moro, Lessi. Anche in Toscana non mancano gli esempi di calciatori che hanno legato la loro carriera quasi interamente ad una unica maglia. Vediamo nel dettaglio le tre toscane che militano in A e cadetteria.

Fiorentina. Il Bell'Antonio a quota 429. Chi se non lui, Giancarlo Antognoni da Marsciano ma fiorentino d'adozione, poteva essere il primatista dei gigliati. Una carriera, dopo gli inizi con l'Astimacobi, tutta dedicata alla Viola. Per lui 429 presenze e 72 reti, che ne fanno il giocatore italiano con più centri nella storia viola. Dietro ci sono due grandi artefici del secondo scudetto viola: Giuseppe Brizi (389 "caps") e il raffinato regista Claudio Merlo (367). Il primo straniero è invece "Uccellino" Hamrin (362), davanti a Gabriel Batistuta (333). Tra i calciatori ancora a disposizione di Paulo Sousa quello con il maggior numero di presenze è il fludificante Paqual. Hamrin è il miglior bomber con i suoi 208 gol, di cui 150 nella massima serie, uno in più di "Batigol" che però ha segnato di più in campionato (152).

Empoli. Il giocatore con il maggior numero di presenze nell'attuale rosa di Marco Giampaolo è l'inossidabile Massimo Maccarone. Per "Big Mac" sono 233 le presenze con l'Empoli, settimo assoluto nella storia della società. Il recordman è l'attuale centrocampista della Salernitana Davide Moro, a quota 325. Precede "Ciccio" Tavano a 311 ed Antonio Buscè a 297. Tavano con la bellezza di 120 centri è il miglior realizzatore, davanti a Maccarone (88) e Carlo Castellani (61). Da ricordare anche i 55 bersagli di Totò Di Natale ed i 47 di Massimiliano Cappellini, altra bandiera azzurra.

Livorno Lessi insuperabile La vera bandiera amaranto è il roccioso difensore Mauro Lessi, con 369 presenze. Sul secondo gradino del podio Igor Protti: 278 con la bellezza di 123 reti, che ne fanno di gran lunga il bomber più prolifico davanti a Cristiano Lucarelli (102 centri) e Vinicio Viani, a segno 66 volte. Terzo gradino del podio, quanto a presenze, Mario Stua, 242 volte in amaranto, con contorno di 50 reti.

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