Gioco
Il gol, chi l’ha visto? 306’ di tormento
Il Livorno non punge più. Vantaggiato, un gol in 13 partite
LIVORNO. Attenzione, ci siamo persi. Anzi, gli attaccanti si sono persi. I cartelli stradali sono stati spazzati via dal vento, le indicazioni non ci sono più. E ora qual è la strada giusta per tornare al gol? È questa la domanda che gira in ogni angolo dell’ambiente amaranto. È questa la domanda che si stanno facendo anche i giocatori, le punte in primis. Perché il Livorno ha segnato solo 2 reti nelle ultime 6 partite, trovando 3 punti, tanta sfortuna e tante critiche. Ma soprattutto tanta paura, perché ora la situazione è veramente critica e la svolta deve essere immediata.
I NUMERI. Sono passati ben 306 minuti dall’ultimo gol amaranto, dal tocco vincente di Vergara ad Avellino (era il 54’). Il Livorno è rimasto infatti a secco sia negli ultimi 36’ del Partenio che nelle 3 gare successive (altri 270 giri d’orologio): 0-0 col Crotone, k.o. per 1-0 a Modena e un altro 0-0 con l’Entella. Numeri imbarazzanti, che rischiano di far sprofondare ancora la squadra. Gli amaranto hanno sempre creato, è vero, però negli ultimi venti metri si sono sciolti come un ghiacciolo sotto il sole di Ferragosto. A volte è mancata l’idea giusta sulla trequarti, a volte la fortuna si è girata dall’altra parte, ma spesso il problema è stato nell’assenza di rabbia e cattiveria davanti alla porta avversaria.
ATTACCO SPARITO. «È un problema generale – ha detto Andrea Schiavone, che sabato a Trapani non ci sarà per squalifica – si attacca in 11 e si difende in 11, quindi è sbagliato dare le colpe a un solo reparto». Tutto giusto, vero, ovvio. Ma in questo momento l’attacco non c’è, non spara, non colpisce. Vantaggiato non si può discutere per tutto ciò che ha dimostrato tra questa e la passata stagione, ma ora non è al massimo dal punto di vista fisico e infatti ha segnato solo un gol nelle ultime 13 partite (ne ha saltate 3, due per infortunio e una per squalifica). Vajushi e Baez non hanno ancora esultato, Bunino e i suoi 19 anni non stanno trovando il contesto giusto, mentre Comi è completamente fuori dalle idee di Panucci. Le speranze portano così a Fedato, rientrato da un paio di settimane e subito attivo lì davanti: potrebbero essere proprio le sue qualità a svegliare il Livorno, d’altronde c’è lui – con 3 centri, tutti nelle prime 3 giornate – alle spalle di Vantaggiato (10) nella classifica marcatori amaranto. Incredibile, pensando alle 20 gare (su 31…) saltate per problemi fisici. E dietro? Solo difensori e centrocampisti (Ceccherini, Borghese, Jelenic e Moscati sono infatti a quota 2), mentre gli altri attaccanti (Comi e Bunino) sono fermi a 1.
PREOCCUPAZIONE. Se si confronta il numero di gol realizzati dagli amaranto (33) con quello delle altre di Serie B, salta fuori un dato che – a prima vista – sorprende e rischia di confondere: 8 squadre hanno segnato meno del Livorno (Perugia, Lanciano, Latina, Modena, Ascoli, Pro Vercelli, Vicenza e Como) e 2 come il Livorno (Ternana e Salernitana). Com’è possibile? Beh, è possibile. Ma c’è una spiegazione precisa: 12 di quelle 33 reti sono arrivate infatti nelle prime 4 giornate, poi solo 21 nelle successive 27. E questo secondo dato è preoccupante. «Dobbiamo cercare la porta con insistenza, cattiveria e rabbia – ha aggiunto Schiavone dopo il pareggio con l’Entella – spesso le altre segnano, si mettono dietro a difendere e portano a casa i tre punti. Ecco, anche noi dobbiamo essere così spietati. C’è preoccupazione perché questo non è un problema marginale, ma io sono sicuro che prima o poi torneremo al gol con continuità. La trasferta di Trapani? Sarà una partita difficile, ma andremo lì convinti di far bene per conquistare un risultato positivo. Però lo ripeto, dobbiamo finalizzare». Altrimenti…
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