la SVOLTA
LIVORNO. Tutti a bordo ! Qui di Schettino non ce ne sono. Al massimo c'è un quasi omonimo dell'uomo simbolo dell'italica inettitudine, ma di cognome fa Schetino con un “t” sola, viene dall'Uruguay e...
LIVORNO. Tutti a bordo ! Qui di Schettino non ce ne sono. Al massimo c'è un quasi omonimo dell'uomo simbolo dell'italica inettitudine, ma di cognome fa Schetino con un “t” sola, viene dall'Uruguay e di lavoro fa il centrocampista. Tutti a bordo proprio perché la navicella amaranto naviga in acque tempestose da solcare con il contributo di giocatori, dirigenti e tifosi, nessuno escluso.
Il diktat proviene direttamente da Aldo Spinelli e il suo è un inno all'ottimismo: «Siamo forti! Siamo forti! Dobbiamo credere nella salvezza che intendiamo raggiungere tutti insieme».
IL SUMMIT. Come anticipato dal nostro giornale, ieri a Genova si è tenuto un incontro fra Spinelli, il tecnico Panucci, il ds Ceravolo e il dg Armenia. Si è trattato di un summit in piena regola reso improcrastinabile dalla preoccupante situazione di classifica e dall'esigenza di soffiare sul fuoco delle motivazioni del presidente dimissionario dal 26 gennaio.
Quel fuoco è stato riacceso: un pomeriggio di confronto schietto nella stanza dei bottoni e ieri mattina l'ex presidente era tirato a lucido. «Sì - ha confermato il patron - perché sono convinto che ce la faremo a salvare la serie B».
IL RITORNO ALL'ARDENZA. Nei giorni scorsi Panucci era stato esplicito: «Se Spinelli non viene a trovarci, vado a prenderlo personalmente a casa». Non è andata così, ma poco ci è mancato.
Anche i tifosi, attraverso le colonne de “Il Tirreno” proprio ieri lamentavano l'assenza di Spinelli, apparentemente disinteressato dalla notte buia di Livorno-Como. Lui non è rimasto sordo agli appelli di allenatore e sportivi e ha quasi gridato: «Sabato torno allo stadio! Non posso più stare lontano. Torno dai miei ragazzi e anche dai tifosi che sono i primi a soffrire per questa situazione».
Carico come non si sentiva da tempo, Spinelli ha argomentato: «In questo momento c'è bisogno di tutti. È il momento di remare dalla stessa parte. Sarò a Livorno per dare questo esempio».
Adesso è certo: andremo a ranghi compatti incontro al nostro destino e Spinelli sarà di nuovo in plancia di comando. Martedì mattina a Salerno più di trecento tifosi hanno aspettato alla stazione ferroviaria la squadra di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Cesena. Livorno non deve essere da meno. Il ritorno di Spinelli - che non fa gol e nemmeno le diagonali difensive - è comunque un segnale positivo da cogliere al volo. Se è vero che l'esempio è la massima forma di autorità, adesso anche i tifosi sono chiamati a sostenere la squadra in queste dodici finali.
L'INVESTITURA. Prima dei saluti, però da Spinelli è arriva un'altra conferma: «Sabato vengo a Livorno per sostenere la squadra in compagnia del presidente Siri». A questo punto è ormai certo che il suo successore è stato individuato nel suo amico fraterno ed ex vice presidente che adesso attende solo la ratifica ufficiale per assumere il prestigioso incarico.
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