Il Tirreno

Livorno

la SVOLTA

di Fabrizio Pucci

LIVORNO. Tutti a bordo ! Qui di Schettino non ce ne sono. Al massimo c'è un quasi omonimo dell'uomo simbolo dell'italica inettitudine, ma di cognome fa Schetino con un “t” sola, viene dall'Uruguay e...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tutti a bordo ! Qui di Schettino non ce ne sono. Al massimo c'è un quasi omonimo dell'uomo simbolo dell'italica inettitudine, ma di cognome fa Schetino con un “t” sola, viene dall'Uruguay e di lavoro fa il centrocampista. Tutti a bordo proprio perché la navicella amaranto naviga in acque tempestose da solcare con il contributo di giocatori, dirigenti e tifosi, nessuno escluso.

Il diktat proviene direttamente da Aldo Spinelli e il suo è un inno all'ottimismo: «Siamo forti! Siamo forti! Dobbiamo credere nella salvezza che intendiamo raggiungere tutti insieme».

IL SUMMIT. Come anticipato dal nostro giornale, ieri a Genova si è tenuto un incontro fra Spinelli, il tecnico Panucci, il ds Ceravolo e il dg Armenia. Si è trattato di un summit in piena regola reso improcrastinabile dalla preoccupante situazione di classifica e dall'esigenza di soffiare sul fuoco delle motivazioni del presidente dimissionario dal 26 gennaio.

Quel fuoco è stato riacceso: un pomeriggio di confronto schietto nella stanza dei bottoni e ieri mattina l'ex presidente era tirato a lucido. «Sì - ha confermato il patron - perché sono convinto che ce la faremo a salvare la serie B».

IL RITORNO ALL'ARDENZA. Nei giorni scorsi Panucci era stato esplicito: «Se Spinelli non viene a trovarci, vado a prenderlo personalmente a casa». Non è andata così, ma poco ci è mancato.

Anche i tifosi, attraverso le colonne de “Il Tirreno” proprio ieri lamentavano l'assenza di Spinelli, apparentemente disinteressato dalla notte buia di Livorno-Como. Lui non è rimasto sordo agli appelli di allenatore e sportivi e ha quasi gridato: «Sabato torno allo stadio! Non posso più stare lontano. Torno dai miei ragazzi e anche dai tifosi che sono i primi a soffrire per questa situazione».

Carico come non si sentiva da tempo, Spinelli ha argomentato: «In questo momento c'è bisogno di tutti. È il momento di remare dalla stessa parte. Sarò a Livorno per dare questo esempio».

Adesso è certo: andremo a ranghi compatti incontro al nostro destino e Spinelli sarà di nuovo in plancia di comando. Martedì mattina a Salerno più di trecento tifosi hanno aspettato alla stazione ferroviaria la squadra di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Cesena. Livorno non deve essere da meno. Il ritorno di Spinelli - che non fa gol e nemmeno le diagonali difensive - è comunque un segnale positivo da cogliere al volo. Se è vero che l'esempio è la massima forma di autorità, adesso anche i tifosi sono chiamati a sostenere la squadra in queste dodici finali.

L'INVESTITURA. Prima dei saluti, però da Spinelli è arriva un'altra conferma: «Sabato vengo a Livorno per sostenere la squadra in compagnia del presidente Siri». A questo punto è ormai certo che il suo successore è stato individuato nel suo amico fraterno ed ex vice presidente che adesso attende solo la ratifica ufficiale per assumere il prestigioso incarico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini