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Così Scénic va oltre la monovolume

di Ilaria Salzano
Così Scénic va oltre la monovolume

Debutta a Ginevra il nuovo modello: dal design alla tecnologia è una vera rivoluzione

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Alla Renault l’arduo ruolo di innovatore, dopo aver già creato il segmento delle monovolume 20 anni e tre generazioni fa: era il 1996 quando con Scénic nacque il primo modello “tuttospazio” in un mercato che sentiva il bisogno di vetture più abitabili, capienti, in grado di ospitare. A colpi di versatilità, Scenic conquistava il suo pubblico e diventava sempre più confortevole, in grado di soddisfare le esigenze familiari.

Una storia di circa cinque milioni di unità vendute, con cui oggi il costruttore francese apre soddisfatto una nuova era tra stile e tecnologia: il nuovo modello debutta in anteprima al salone di Ginevra con un look completamente rivisitato fatto di linee nuove, grintose, dimensioni accresciute. Dai quattro metri e 40 della lunghezza (quattro centimetri in più) a un metro e 86 di larghezza (più due centimetri), aumenta l’altezza da terra in nome dei trend del momento, diminuisce lo sbalzo posteriore e allunga il passo per tanta praticità di bordo in più, come auspica chi sceglie la formula della comodità. Neanche a dirlo, il bagagliaio è sempre più capiente: 572 litri.

Se per la quarta generazione rimane in eredità il family feeling del passato, Renault nel design osa: carrozzeria bicolore, linee muscolose, tetto allungato come le sorelle della gamma, e di serie anche cerchi in lega da 20 pollici.

Aggressiva fuori tanto quanto sicura dentro: a lei il primato nel segmento per il sistema di frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni da 7 a 60 chilometri orari. Oltre poi a montare il sistema di assistenza al mantenimento della corsia, l’alert al volante al momento del superamento, il rilevatore di stanchezza, il Cruise control adattivo, l’avviso della distanza di sicurezza, il riconoscimento della segnaletica stradale, il rilevamento dell’angolo cieco, i sensori di parcheggio e l’Easy Park Assist.

Una carrellata di tecnologie pronta ad accogliere quelle famiglie che viaggiano insieme, sempre più connesse. Protagonista all’interno, un touchscreen verticale da 8,7 pollici per navigazione, applicazioni, radio e comandi vocali, ma anche per l’impostazione delle modalità di guida (Neutro, Sport, Comfort, Perso ed Eco) con cui gestire la risposta dell’acceleratore e del motore, la velocità delle cambiate, il carico dello sterzo.

Otto saranno i propulsori (sei diesel e due benzina) da 90 a 130 cavalli, in attesa di una versione ibrida diesel prima della fine dell’anno. Per la nuova esperienza a bordo, inoltre, previsto un enorme tetto panoramico, dieci altoparlanti della Bose, sedili anteriori con funzione massaggio e riscaldamento, sedili posteriori scorrevoli, ripiegabili a tavolino o in grado di creare anche un pianale piatto in pochi secondi.

Come a dire: et voilà, avere tutto a bordo è incredibilmente possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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