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Livorno

Società nel caos, ora la squadra rischia i playout

Società nel caos, ora la squadra rischia i playout

I cronisti restano in sala stampa per 45 minuti senza che nessun dirigente rossonero si presenti

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LUCCA. Ci vogliono oltre 45 minuti prima che il tecnico Francesco Baldini si presenti in sala stampa scuro in volto e annunci le sue dimissioni choc: «Ho preso uno schiaffo in faccia da Biato (allenatore dei portieri, ndr) e gli ho tirato un pugno. Sono cose che non devono accadere. Ma a Lucca non si può lavorare. O si prende la decisione di remare tutti dalla stessa parte o si retrocede. Il presidente voleva le mie dimissioni quattro mesi fa? Oggi gliele offro e così lascio anche i soldi». Una versione che però l’allenatore dei portieri, Enzo Maurizio Biato, 53 anni da una vita nel calcio, rimanda al mittente: «Sono io che mi dimetto. Ho ripreso un calciatore che urlava nello spogliatoio (Pozzebon, ndr) e Baldini invece di riprendere lui ha ripreso me. Siamo venuti a contatto e l’ho spinto e lui di contro mi ha mollato un pugno in faccia. Querela? Io non la faccio, ma di certo con quella persona (Baldini) non voglio niente a che spartire. Me ne vado di corsa, lui rimanga e salvi la Lucchese». Lo spogliatoio è una polveriera, la società è latitante e i playout sempre più vicini. Sperare di salvarsi diventa un miracolo ogni giorno che passa. Ma c’era proprio bisogno di esonerare Giovanni Lopez che, in fondo, aveva dato un gioco riuscendo a portare una squadra decisamente scarsa e costruita dal dg Giovanni Galli in una zona tranquilla della classifica? Dove sono finiti il presidente Andrea Bacci e il suo fedelissimo direttore generale? Nessuno è venuto a dare una spiegazione degli accadimenti ai cronisti. Facile farsi belli quando c’è da spartire gloria e onore. Più complicato muoversi quando le cose vanno a rotoli e prendersi le responsabilità ammettendo l’errore e parlando apertamente di «salvezza» senza rilanciare continuamente passando dai playoff al nono posto valido per la Tim Cup. Lucchese Partecipazione che detiene il 10% chiede apertamente il demansionamento del direttore generale e l’arrivo di un’altra persona che possa traghettare la squadra sino al termine della stagione e costruire quella successiva. Torna il vecchio ds Bruno Russo? Arriva un nuovo giovane direttore sportivo con esperienze in serie D? Difficile dirlo. È in atto anche a livello societario una resa dei conti che non sappiamo davvero quali sviluppi possa avere fermo restando che l’ultima decisione spetterà all’azionista di maggioranza Andrea Bacci. Una cosa è certa: la vecchia Pantera ancora una volta finisce nell’occhio del ciclone.

Luca Tronchetti

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di Redazione web