Il Tirreno

Livorno

«Popescu ha confessato: era rigore»

di Gianni Tacchi
«Popescu ha confessato: era rigore»

Ceravolo: condannati dagli episodi. Antonini: sfiga pura. Ceccherini: non siamo cattivi

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Tanta, tantissima sfortuna. E i soliti episodi a condannare gli amaranto, che sono tornati a casa senza neanche un punto. E il direttore sportivo Franco Ceravolo lo sottolinea: «Mi dispiace per i ragazzi, uscire dal campo a mani vuote è incredibile. Un palo, una traversa, tante occasioni... La prestazione è stata ottima, ma alla fine hanno deciso anche gli episodi. Nel finale c'era un rigore clamoroso, il braccio di Popescu sul cross di Antonini era evidente. E lo stesso giocatore del Modena ce l'ha confessato a fine partita. Ma ci sarebbe da recriminare anche sul primo tempo, su un intervento ai danni di Baez. Non voglio dare un alibi alla squadra e non ce l'ho neanche con gli arbitri, ma con noi sono sfortunati...». E ora il Livorno è quartultimo. «Ma non sono preoccupato - continua Ceravolo - io sono convinto che usciremo tutti insieme da questa situazione. Sappiamo di dover soffrire ancora, ma ce la faremo. La ruota girerà dalla nostra parte, non ho dubbi».

Delusione e amarezza si ritrovano infatti nelle parole di Luca Antonini, che arriva in mixed zone a fine partita. I suoi occhi parlano, la sua voce è bassissima. Saluta con un'aria di tristezza, poi si sfoga: «Questa è sfiga, non si può spiegare in nessun altro modo. Ancora una volta abbiamo fatto una grande partita, creando occasioni su occasioni. Ma gli arbitri non ci aiutano, la mano sul mio cross era netta. Ero lì, l'ho vista benissimo». E i replay lo confermano. «Qualcosa non va - prosegue - ma ora dobbiamo essere più forti di tutte queste cose. La classifica è brutta, non si può negare, e abbiamo bisogno di punti. E davanti dobbiamo essere più cattivi: l'unico modo per vincere è buttarla dentro. Tra Avellino, Crotone e oggi (ieri, ndc) abbiamo creato mille occasioni, ma abbiamo fatto solo un gol... Comunque non vedevo un gruppo così da anni, non meritiamo di essere così in fondo».

Anche Federico Ceccherini ha la voce bassa. Si appoggia su una parete non tanto per la stanchezza, ma per la delusione. Che c'è e filtra da ogni sua espressione. «Si è vista una sola squadra in campo, meritavamo di più. E purtroppo non è la prima volta. Loro hanno fatto un tiro in porta e hanno vinto, noi abbiamo creato tante palle-gol e non siamo riusciti a segnare. Perchè? Perchè dobbiamo essere più cattivi. Speriamo di ritrovare presto Vantaggiato e di cambiare marcia con il suo rientro, perché lui è il nostro bomber. Ma anche gli altri attaccanti si sbloccheranno. Il mister è fiducioso e ci ha detto di andare avanti a testa alta, d'altronde abbiamo fatto una grande partita. L'Entella? Loro stanno facendo bene e sono in alto, ma dobbiamo assolutamente vincere».

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