Il Tirreno

Livorno

Con il World Tour inizia una nuova era

di Antonio Mari
Con il World Tour inizia una nuova era

La Strade Bianche inaugurano la massima serie rosa: vince la Armitstead

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SIENA. Ha preso il via da Siena, la Città del Palio che ha abbracciato con entusiasmo la giornata ciclistica che possiamo definire mondiale vista la partecipazione alle due gare, la World Tour donne, che sostituisce da questa stagione la Coppa del Mondo, massimo circuito mondiale femminile.

Una novità importante in vista del professionismo femminile con una struttura assai diversa dei vari team. E l'apertura è stata affidata alla seconda edizione delle "Strade Bianche" con 23 formazioni e 134 partenti. Ha vinto questa volta la campionessa del mondo, la ventisettenne britannica Lizzie Armitstead. La campionessa del mondo ha portato la sua maglia iridata a sfrecciare per prima sul traguardo di Siena davanti alle due bravissime compagne di fuga con le quali ha viaggiato negli ultimi 30 chilometri. Con l’iridata infatti anche la svedese Johansson e la polacca Niewiadoma, un terzetto che ha guadagnato un buon margine di vantaggio non consentendo più alle inseguitrici di avvicinarle. Sullo sterrato finale delle Tolfe a una dozzina di chilometri dal traguardo di Siena nessuna ha provato l'azione di forza e nella volata è stata la campionessa del mondo ad imporsi con sicurezza. La Armitstead’d'altra parte si era mostrata già in ottima condizione nel precedente fine settimana quando aveva vinto in Belgio la Omloop Het Nieuwslad con un'altra prova maiuscola. Un’atleta di classe, forte su ogni terreno pronta per un'altra annata da protagonista.

Un percorso impegnativo di poco superiore ai 120 chilometro, attraverso le crete senesi, con il Passo del Rospatoio nella prima parte e sette settori sterrati per un totale di 22 Km e 400 metri di strade bianche, l'ultimo dei quali a una dozzina di chilometri dal traguardo posto nella magnifica ed affollata Piazza del Campo, mentre il ritrovo di partenza a Siena si è tenuto in Piazza della Libertà all'interno della Fortezza Medicea.

La vincitrice del 2015 la statunitense Guarnier non ha demeritato cogliendo il sesto posto. Tra le 134 partenti, trentuno le italiane in gara nelle "Strade Bianche" e la migliore come volevano le previsioni ed unica nelle prime dieci è risultata la Longo Borghini, classificatasi in quarta posizione. Ordine d’arrivo. 1)Lizzie Armitstead (GBR-Boels Dolmans) Km 121, in 3h30'13", media Km 34,535; 2)Katarzyna Niewiadoma (Pol.-Rabo Liv) a 3"; 3)Emma Johansson (Sve-Wiggle High 5) a 13"; 4)Elisa Longo Borghini (idem) a 1'04"; 5)Anna Van Der Breggen (Rabobank Live) a 1'07".

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