Gioco
Che papera Pinsoglio Schiavone-Cazzola ci mettono il cuore
Bene anche Ceccherini, Moscati e Jelenic danno poco Baez poco esperto, Fedato entra e sfiora subito il pareggio
5PINSOGLIO. Stavolta sbaglia. Vero che forse vede tardi il tiro di Rubin, ma quella palla va deviata sull'esterno, non centralmente. E infatti la mezza parata diventa un assist al bacio per Luppi.
5,5 ANTONINI. In certe partite, contro avversari che non attaccano quasi mai, serve più spinta. Inutile stare piantati dietro. Un paio di volate nel finale, ma da lui ti aspetti di più.
6,5 CECCHERINI. Sbaglia un paio di passaggi in uscita, ma sono granelli di sabbia in una partita dove porta cemento alla difesa. Nettamente il migliore del reparto.
5 VERGARA. È un francobollo leccato male. Si attacca su Stanco ma si stacca quando Luppi da due metri batte Pinsoglio. Errore che si rivela fatale.
6 LAMBRUGHI. Prima partita da titolare nel Panucci/2. Non c'è polvere negli ingranaggi, dalla sua parte Nardini non spinge mai quindi non soffre.
6,5 CAZZOLA. Prova a metterci corsa e fisico, si butta negli spazi. E' uno degli ultimi a mollare. Clamoroso il palo colpito al 40', novanta volte su cento una palla del genere tocca il legno e entra.
6,5 SCHIAVONE. Motorino sempre acceso, non molla di un centimetro e dà una logica alla manovra. Quando il Modena va in pressing su lui, il Livorno inizia un tic-tac tra Ceccherini e Vergara che fa perdere solo tempo (mica per colpa loro).
5,5 BIAGIANTI. Dà ordine e cerca di dare un po' di profondità nei passaggi nel primo tempo. Poi si eclissa fino al cambio (29' st FEDATO 6. Entra bene in partita, sfiora il gol di testa.).
5 MOSCATI. Ci sembra disorientato da questo girandola di ruoli: ieri l'altro centrocampista, ieri terzino, oggi esterno d'attacco. Va dove c'è bisogno, ma alla fine non ci guadagna nè il Livorno né il giocatore. (14' st COMI 5,5. Non gioca mai: non si può pretendere che entri e d'improvviso abbia gamba, rapidità, feeling coi compagni. Eppure con lui in campo il Livorno ha giocato meglio).
5 JELENIC. Non lascia il segno. Guardate le azioni più pericolose del Livorno e vedrete che lo sloveno non c'mai. Eppure, tatticamente, poteva essere la sua partita. (39' st BUNINO sv)
6 BAEZ. Tutto avrebbe immaginato fuorchè di scendere in B e fare la prima punta, giocando spalle alla porta. Ma guardate che lo fa anche bene. Però gli manca la spalla per l'uno-due. E gli manca esperienza: alla mezzora del primo tempo entra in area, Marzorati lo trattiene in modo netto, lui va giù, si rialza e calcia. Doveva semplicemente restare a terra, il rigore non glielo toglieva nessuno.
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