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Basta una Juve a mezzo gas

Basta una Juve a mezzo gas

Barzagli e Lemina affondano l’Atalanta anche se la Signora non brilla

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BERGAMO. Bastano due piccoli sforzi alla Juve in maglia rosa per continuare la sua mini fuga verso lo scudetto. Barzagli colpisce per primo, Lemina chiude il conto nel finale con un super gol. In mezzo c'è un'altra prova di forza dei campioni d'Italia, che danno l'impressione di giocare senza mai pigiare il piede sull'acceleratore. Del resto, di fronte c'è un'Atalanta in caduta libera, giunta alla tredicesima partita senza vittorie. I bergamaschi ora si trovano in piena zona retrocessione e la panchina di Reja traballa. I nerazzurri ci mettono la buona volontà, che però non basta per rovinare la domenica di Buffon. Il portiere allunga la sua imbattibilità a 836 minuti: ora davanti - ma sempre più vicini - ha solo Zoff e Sebastiano Rossi. Dopo la rimonta subita dall'Inter in Coppa Italia, la Juve si rituffa dunque con ben maggiore concentrazione nel campionato: pur senza brillare, incassa i tre punti che le consentono di mantenere le tre lunghezze sul Napoli.

Unico neo, la solita leziosità di Pogba e l'individualismo di Dybala, che tuttavia ha il merito di guadagnarsi falli in quantità industriale. Il divario tra le due rivali è comunque troppo ampio già in partenza, e a causa delle assenze atalantine cresce ulteriormente. Allegri schiera la difesa a quattro e rilancia l'amato modulo con il trequartista: Pereyra si sistema dietro Mandzukic e Dybala. Reja modella l'Atalanta sugli avversari: difesa a tre con gli esterni Conti e Dramè che proteggono i fianchi. Davanti non ci sono Diamanti e Pinilla, giocano le punte di scorta Borriello e Monachello. La Juve preme subito e impegna Sportiello dopo 10 minuti con un'azione flipper che porta al tiro Khedira. In difesa però la squadra di Allegri è distratta, buon per Buffon che dopo 15 minuti Cigarini prova una conclusione troppo fiacca per infastidirlo. Scampato il pericolo, la Juve stringe ancora di più la morsa. Sale di tono Pogba, che prima semina il panico con un'azione personale e poi tenta il tiro da lontano. Al 24' la diga atalantina crolla di schianto. Sul calcio d'angolo Bonucci fa sponda per Barzagli, tenuto colpevolmente in gioco da De Roon: facile per il difensore juventino mettere dentro da due passi la palla dell'1-0. La reazione bergamasca è immediata, ma Conti svirgola da buona posizione.

Il secondo tempo segue la falsariga del primo, con l'Atalanta che prova invano a incunearsi nell'area avversaria. La Juve si limita ad aspettare gli errori altrui. Dopo dieci minuti Sportiello rischia il suicidio tentando di dribblare Mandzukic. Il croato gli ruba palla e tira in porta, ma Toloi gli nega il gol. L'Atalanta tenta l'assalto finale, ma una sortita di Lemina la mette definitivamente ko. Il francese parte palla al piede, si accentra e salta sia Toloi che Paletta. Poi fa partire un tiro teso che si infila nell'angolino. Un gol d'autore che chiude la partita.

«Oggi il campo era brutto – commenta Allegri – la palla rimbalzava male, ma la squadra ha fatto 50 minuti bene, dovevamo forse chiuderla prima, poi abbiamo sbagliato alcune scelte, non abbiamo fatto un buon secondo tempo, su questo dobbiamo migliorare. Bisogna giocare partite molto più tecniche».

Edy Reja promuove la sua Atalanta nonostante la sconfitta. Il tecnico nerazzurro è soddisfatto della prestazione, non può esserlo per il risultato.

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di Redazione web