Gioco
Un fischietto senza più confini Carina Vitulano in Giappone
LIVORNO. L'onore di dare lustro al nome di Livorno nel mondo abbinato all'orgoglio di portare un cognome che evoca lealtà sportiva, dignità, l'esempio di un padre meraviglioso e di un uomo di sport...
LIVORNO. L'onore di dare lustro al nome di Livorno nel mondo abbinato all'orgoglio di portare un cognome che evoca lealtà sportiva, dignità, l'esempio di un padre meraviglioso e di un uomo di sport specchiato come pochi.
In questi giorni la carriera di Carina Vitulano – arbitro internazionale dal 2005 - sta vivendo uno dei suoi momenti più alti. Il fischietto livornese infatti è impegnata, insieme alle assistenti Vettorel e Abruzzese, in Giappone nel torneo preolimpico di calcio femminile che vede le padrone di casa, le due Coree, l'Australia Giappone e il Vietnam contendersi il lasciapassare per i prossimi giochi di Rio de Janeiro.
Per Vitulano si tratta dell'ennesima, prestigiosa designazione di un percorso costellato da luci come la partecipazione ai campionati del mondo che si sono svolti in Canada nel 2015 e che la vide dirigere il quarto di finale tra Stati Uniti e Cina.
Quotata e stimatissima, Carina può essere considerata l'omologo al femminile di Rizzoli. La designazione per il torneo preolimpico dell'Impero del Sol Levante lascia intendere che la figlia dell'indimenticabile Miguel potrebbe essere 'convocata' per le Olimpiadi. Si tratterebbe del coronamento della sua carriera.
Oltre agli impegni professionali di Carina, la famiglia Vitulano è sempre impegnata nell'organizzazione del torneo che da anni ricorda la figura di Miguel. Quest'anno, però, si sono palesate alcune difficoltà logistiche che ne stanno rallentando l'attività. In passato, infatti le partite del Trofeo si sono disputate – eccezion fatta per le due finali – sui campi del Centro Sportivo di Stagno che però nei prossimi mesi saranno in manutenzione visto anche il progetto del nuovo centro per le giovanili amaranto di cui vi abbiamo parlato.
Una opzione alternativa è l'impianto dell'Armando Picchi Calcio, ma la famiglia sta valutando altre possibilità nella speranza di scongiurare l'ipotesi di uno sconfinamento del “Vitulano” in territori limitrofi o addirittura in provincia di Pisa. Già. Onorare Miguel in terra nerazzurra, sarebbe davvero una beffa che tutti vogliono evitare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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