Gioco
La carica di Panucci «Fuori la rabbia»
«Il Crotone? Avversario ideale per fare una grande partita»
LIVORNO. Panucci, è il Crotone l'avversario giusto per smaltire l'amarezza di Avellino?
«Sì. È molto di più. È l'avversario ideale. Ho grande rispetto dei rispetto per la squadra di Juric, ma non ho paura. In questi due giorni ho visto i miei ragazzi molto delusi, ma determinati a riprendere il cammino. La loro delusione va tramutata in rabbia. Ho una certezza: la rosa del mio Livorno non la cambio cin nessuno. Se ci esprimiamo al massimo ce la giochiamo con tutti».
Che cosa la fa essere così ottimista?
«Sabato abbiamo dimostrato di star bene. La squadra ha la testa giusta e anche le gambe perché ad Avellino hanno tutti corso per 90'. Purtroppo abbiamo perso e ora abbiamo bisogno di far punti anche in una partita difficile come questa».
Il Crotone ha un piede e mezzo in serie A: l'impegno è durissimo.
«Sì. Per prima cosa faccio i miei complimenti a Juric che considero l'allenatore più determinante delle squadre che sono nella parti alte della classifica. Hanno una precisa fisionomia e grandi invidiualità: un attaccante come Budimir che fa salire la squadra, esterni che salgono e attaccano lo spazio».
Che cosa deve fare il Livorno per mettere in difficoltà i rossoblù?
«Ciò che è nel nostro dna: giocare a calcio. Se andiamo dietro all'avversario sbagliamo e facciamo brutte figure come a Spezia».
Giocare a calcio, ma anche segnare. E nell'ultimo periodo là davanti facciamo fatica...
«È vero, ma abbiamo sempre cercato il gol. Ci rivolgeremo a un guru. A parte le battute, stiamo lavorando per migliorare. Ad Avellino ho messo Baez vicino a Vantaggiato perchè Daniele non può fare la guerra da solo. Dobbiamo lavorare, favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Stiamo curando i dettagli».
Sì, perché ad Avellino il Livorno ha giocato benissimo, ma qualche sbavatura c'è stata, non trova?
«Non sul primo gol che è stato fortunoso. Abbiamo fatto male nei cinque minuti successivi al nostro pareggio. Purtroppo ci capita ancora di addormentarci. Ecco. Questo è il dettaglio a cui facevo riferimento prima».
Parliamo di formazione anche perché è la seconda partita in tre giorni. Turnover?
«Non dietro. Vergara sta facendo benissimo. Difende molto bene la porta e considero Ceccherini il miglior difensore della serie B. Lambrughi? Sono orgoglioso di allenare un ragazzo serio e capace come lui. Tornerà utile più avanti».
Pensa di riproporre Cazzola?
«Sabato Riccardo ha giocato 90' dopo due mesi e intendo gestirlo per cui partirà dalla panchina. Sto gestendo anche Luci e Andrea lo sa. Ha riposato ad Avellino e lo vedremo in campo con il Crotone».
Jelenic dietro le punte è una possibilità?
«No. Preferisco che giochi nei tre di centrocampo. Enej ha corsa e i tempi degli inserimenti».
Vantaggiato ha smarrito la via del gol forse perché è stanco?
«Sta tirando la corda dall'inizio dell'anno, ma non mi pare stanco. Magari non è brillantissimo, ha sbagliato qualche gol, ma nell'arco di una stagione può succedere».
Quindi avanti con coraggio, Panucci.
«Certo. Qui non c'è spazio per aver paura. Facciamo il lavoro più bello del mondo e dobbiamo essere positivi. Dopo la sconfitta di Avellino vogliamo rimettere le cose a posto con il Crotone».
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