Gioco
Dai Livorno, regalati una notte da sogno
Al Picchi arriva il forte Crotone, rientrano Luci e Jelenic. Stamani incontro tra Spinelli, Nogarin e Abodi per lo stadio
LIVORNO. Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai, cantava Ligabue. Poi ci sono certe notti in cui il gioco non conta, quello che conta è fare punti: e lo gridiamo noi. Magari meno intonati, di certo con più rabbia in corpo.
Livorno-Crotone è un altro spareggio, ennesimo duello nella lunga battaglia che si combatte sul confine tra salvezza e retrocessione. Partita difficile, molto difficile. Un dato su tutti, per chiarire il concetto: il Crotone è la squadra che in trasferta ha conquistato più punti di tutti, ben 26 contro i 21 ad esempio della capolista Cagliari. Giocano bene, segnano molto e Juric è l’allenatore che più ha inciso in questo campionato.
All’andata ci presero quasi a pallonate, finì 3-0 ma era un Livorno mutilato, tra infortuni e scelte (Ceccherini fu escluso dalla rosa proprio alla vigilia del match). Oggi le assenze ci sono ancora ma meno pesanti e il Livorno ha ritrovato il gioco nella trasferta di Avellino. Insomma, non dobbiamo fasciarci la testa, bisogna giocarsela col cuore e con la testa.
Panucci rispetto ad Avellino rivoluziona il centrocampo: fuori Cazzola e Biagianti, dentro Luci e Jelenic. Un po’ di sostanza in meno, un po’ di qualità in più. Per il resto stesso attacco e stessa difesa, con due speranze: eliminare gli errori dietro (ma la difesa sta crescendo) e trovare più cinismo davanti con Vantaggiato, Baez e Vajushi. Fermo restando che contro il Crotone bisogna giocare compatti, senza perdere le distanze tra i reparti, perché loro sono micidiali nello sfruttare gli spazi.
INCONTRO PER LO STADIO. Ma oggi è anche la giornata di un incontro atteso da tempo. In tarda mattinata si ritroveranno infatti Aldo Spinelli, il sindaco Filippo Nogarin, il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi e il prefetto Tiziana Costantino, tutti seduti attorno a un tavolo della prefettura per parlare del futuro dello stadio. Ci saranno anche Silvano Siri (che a breve riceverà la carica di presidente) e l’attuale dg Paolo Armenia.
È un incontro importante, se non decisivo. Lo stadio sta cadendo a pezzi, non c’è futuro per il calcio a Livorno se non si pensa a un piano adeguato per realizzare una nuova struttura sulle ceneri dell’attuale (un nuovo stadio in altra posizione sembra al momento ipotesi neanche presa in considerazione). Importante in questa ottica la presenza pure di Abodi. Speriamo che si esca da questo summit con le idee più chiare e magari un progetto.
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