Gioco
Sousa carica i suoi: «Crediamoci»
Stasera Fiorentina-Napoli. Il tecnico viola: Higuain? Nessuna marcatura specifica
FIRENZE. Mettere alle spalle l’addio all’Europa League e ripartire subito per difendere quel che resta degli obiettivi stagionali: il terzo posto. Un traguardo che se la Fiorentina riuscisse a centrare renderebbe positiva la stagione malgrado l’eliminazione prematura anche dalla Coppa Italia. La prima delle 12 finali, come le ha definite Gonzalo Rodriguez, sarà stasera col Napoli, contro cui la Fiorentina ha vinto una sola volta negli ultimi 11 confronti. «È il momento di sfatare il tabù – ringhia Paulo Sousa – Le pressioni saranno tutte sul Napoli perché ha investito tanto e dunque ha il dovere di vincere il campionato e di andare sempre in Champions, idem la Roma e le milanesi. Per la Fiorentina essere lassù e competere con le migliori è una grossa opportunità che ha saputo costruirsi col lavoro, l’ambizione e il coraggio. Ecco perché la pressione per noi sarà solo positiva».
Come la squadra viola, anche quella di Sarri («Collega davvero bravo» dice Sousa), è uscita dall'Europa League. Ma più che una sfida fra “deluse” il tecnico portoghese etichetta la gara di stasera come «straordinaria dal punto di vista emozionale. I nostri avversari hanno avuto un piccolo calo nei risultati ma non nelle prestazioni. Spero che la Fiorentina ripeta la prova dell'andata però prendendo stavolta i tre punti. Per riuscirci dovremo creare più occasioni e giocare come sappiamo. Higuain il pericolo numero uno? Nel suo ruolo è di sicuro tra i migliori al mondo ma non faremo una marcatura specifica. Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà questo Napoli. Non ci siamo mai nascosti né intendiamo farlo ora».
Insomma, l’allenatore viola ci crede e mostra di non avere alcun timore nell’attesa di sfidare in cinque giorni Napoli e Roma, gare che possono lanciare definitivamente in orbita la Fiorentina ma pure ridimensionare i sogno del terzo posto: «Sarà una settimana bellissima – commenta – nella quale avremo la possibilità di consolidare la nostra classifica e le nostre ambizioni. Dopo la sconfitta col Tottenham dobbiamo pensare a reagire con l'entusiasmo e la fiducia di sempre anche perché fin qui abbiamo dimostrato di meritare la posizione in cui siamo, ce la siamo costruita con il lavoro». Dopo il Napoli, la Roma, non ci sarà un attimo di respiro per Sousa e il suo gruppo: «Ho già parlato delle problematiche del calendario che ci hanno riguardato e ora non intendo tornarci su – taglia corto il tecnico portoghese – E comunque il nostro campionato non finisce con queste due gare, da qui alla fine ce ne saranno tante altre. Certo – ironizza - la Roma avrà due giorni in più di riposo rispetto a noi, magari però questo la renderà più nervosa». Nonostante le fatiche e delusioni di coppa Sousa rassicura sulla condizione dei suoi in attesa di questa super sfida che richiamerà non meno di 35.000 spettatori di cui oltre duemila partenopei. Il che comporterà un massiccio servizio d’ordine, con più di 500 agenti impiegati attorno alla zona stadio.
La probabile formazione: (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Alonso; Badelj, Vecino; Tello, Borja Valero, Bernardeschi; Kalinic.
Brunella Ciullini
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