Sicurezza
Questa è la Juve, bellezza
Bonucci e Morata schiantano l’Inter, e Allegri prova la fuga scudetto
TORINO. Incredibile ma vero. L'Inter (anzi D'Ambrosio) ha letteralmente regalato a Bonucci (grande serata e ottimo... attaccante) il gol del vantaggio bianconero, dopo un buon primo tempo. La Juventus, che aveva inizialmente sfiorato il bersaglio e colpito una traversa, ha una difesa imbattuta da otto partite e ha continuato a impedire agli avversari di andare a segno, ma a sua volta ha trovato difficoltà a passare: primo tempo senza reti e senza particolari prodezze. Il gol di Bonucci in apertura di ripresa, ha cambiato la fisionomia della partita.
Si è continuato a picchiare, ma l'Inter ha cercato con maggior convinzione (ma con poche conclusioni) il pareggio. Il rigore (molto opinabile) di Miranda su Morata, che poi ha segnato dal dischetto, ha chiuso la contesa. La Juventus, malgrado qualche assenza, ha quindi rivinto contro i nerazzurri dopo il successo nella sfida di Coppa Italia (che si ripeterà presto), conservando il primato in classifica. L'Inter continuerà a rammaricarsi del terreno perduto, sapendo di avere ormai il Milan alle calcagna, nella corsa per la Champions. Queste sfide sono l'istantanea del momento che attraversano le squadre, e rispecchiano il peso tecnico e il morale dei contendenti: la Juventus ha indubbiamente di più, rispetto agli uomini di Mancini, che camminano a zig-zag, cambiando spesso faccia e umore.
Non per nulla i numeri parlano a favore dei bianconeri, come la classifica. Privo di Marchisio, Allegri aveva confermato Hernanes alla regia, mentre Mancini, senza lo squalificato Brozovic, aveva recuperato Telles in difesa, Kondogbia e Medel a centrocampo. Da come era partita, la Juve aveva dato l'impressione di poter fare un boccone dell'Inter. I bianconeri avevano quasi subito (5') colpito una traversa con Hernanes (tiro di sinistro deviato da Handanovic), poi c'era stato un salvataggio di Miranda a sbrogliare una matassa ingarbugliata, Mandzukic aveva sparato fuori una palla da sinistra, Hernanes aveva impegnato a terra il portiere nerazzurro. Ma dopo una ventina di minuti l'Inter ha cominciato a giocare in maniera più efficace (bene Kondogbia) e su una punizione di Telles da sinistra, Alex Sandro ha preceduto D'Ambrosio che stava per colpire di testa in porta. Una palla di Palacio al 31' ha trovato Icardi solo nell'area piccola e Maurito non ha saputo controllarla. Poi si è infortunato al polpaccio destro Chiellini, sostituito da Rugani. Nel finale di primo tempo Miranda ha anticipato Mandzukic e poi Handanovic è uscito sui piedi del croato. Insomma, una fase iniziale giocata sotto la pioggia battente, con parecchi scontri e durezze, ma piuttosto equilibrata. Non in grande serata Pogba e Dybala. Partita più per randellatori che per fini dicitori.
Ma all'inizio della ripresa, su una punizione da destra, D'Ambrosio dalla parte opposta, solo, di testa ha servito... Bonucci smarcato sulla destra: facile insaccare e Juve in vantaggio. Poi Dybala ha fallito il raddoppio. Poco dopo si è fermato Medel ed è uscito: in campo Ljajic. L'Inter è sembrata andare a cercare il pareggio, ma ha lasciato spazi alla Juve, rischiando parecchio.
Così, un intervento di Miranda sul nuovo entrato Morata, ha generato un rigore...generoso che ha chiuso la contesa: è stato lo spagnolo a realizzarlo con sicurezza.
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