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Livorno

Massese, forcing e legni Pari stretto col Foligno

Massese, forcing e legni Pari stretto col Foligno

I bianconeri vanno sotto ma per il resto è tutta una sinfonia dell’attacco locale Tanti miracoli del portiere ospite e malasorte. Ma la squadra è in netto crescendo

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MASSA. Un pareggio fra Massese e Foligno che probabilmente non servirà a nessuna anche se una vittoria sarebbe servita (e sarebbe stata molto meritata) ai bianconeri per agganciare lo Scandicci e portarsi a ridosso di Città di Castello, Viareggio e Pianese appaiate a cavallo della linea che divide salvezza diretta e playout. Una gara che comunque conferma la netta crescita sul gioco e sulla condizione fisica dei bianconeri. Al Foligno la vittoria sarebbe servita per l’obiettivo opposto, portarsi a tiro della zona playoff. Così invece è tutto rimandato. Ma ieri la determinazione e la voglia di fare unite ad una condizione fisica eccellente, pur mancando la vittoria, hanno almeno evitato la sconfitta. Una gara che è stata un crescendo dei bianconeri che hanno terminato assediando gli avversari e sciupando numerosissime occasioni. Alla fine la consapevolezza del mister e dei suoi che continuando così se non arriverà la salvezza diretta si arriverà ai playout in ottime condizioni. Numerosissime le azioni d’attacco nei novanta minuti dei bianconeri, al contrario degli ospiti che a parte qualche cross ben bloccato da Barsottini, hanno tirato solo in occasione della rete. Ma vediamo la cronaca. Dopo un breve assestamento in campo delle due squadre arriva il vantaggio ospite. E' il 5’ quando Napolano con un tiro-cross teso dalla trequarti sorprende immobile la difesa massese, e Fapperdue devia alle spalle di Barsottini. La Massese inizia la reazione disperata, solo che in queste condizioni è difficile ragionare. Comunque al 23’ arriva la prima occasione. Cross radente preciso a rientrare di Cauz per Aliboni che controlla e scarica di potenza, ma non colpisce bene e sfiora il palo. Poi il tempo scorre con la Massese che pur dominando non crea grosse occasioni: ci provano Falchini, ancora Aliboni due volte e in una è bravo Ranieri a fermare in due tempi. Nella ripresa Battistini toglie un difensore, Parenti, e inserisce Remorini. Aumenta la pressione bianconera, tiri e conclusioni si susseguono. Al 54’ inizia Falchini, para con difficoltà ancora Ranieri, poi un minuto dopo ci prova Lorenzini fuori di un soffio, quindi azione combinata Canalini, Falchini che appoggia a Remorini, ancora senza fortuna. Quindi arriva il pareggio. Aliboni serve Canalini che viene atterrato da Calzola. Rigore e giallo. Dal dischetto Canalini non sbaglia (59’). Poco dopo Battistini prova un altra mossa, dentro il fresco Vita per Canalini. Aumentano la velocità e le occasioni. Falchini di testa sfiora il palo. Nei venti minuti finali è un assedio. Al 74’ Falchini va via solitario, il suo sinistro radente è deviato in angolo dal portiere, al 77’ prova la bomba Aliboni, alto, due minuti dopo un angolo a rientrare di Lorenzini è respinto dalla traversa, quindi l’occasione più grande. È il 79’ Aliboni per Falchini, tiro violento, respinge come può Ranieri, sul pallone si riporta Aliboni che a porta quasi vuota arriva scoordinato e cicca. Nel finale ancora una traversa, questa volta la punizione ad effetto di Zambarda, aiutato anche dal vento, supera il portiere ma centra la barra superiore.

Aldo Antola

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