Gioco
Cazzola: col Crotone saremo arrabbiati
«Prestazione eccellente, sconfitta assurda». Vergara: il gol? Non conta niente
Al prossimo incrocio con l’Avellino, al Picchi o al Partenio, scommettere sui gol degli ex potrebbe regalare qualche soddisfazione. Già, con gli irpini segnano sempre loro. All’andata si sbloccò Comi su rigore, stavolta sono arrivate le firme di Tavano e Vergara. E proprio il difensore colombiano, alla prima rete con la maglia amaranto (tocco vincente da pochi passi su assist di Baez) e alla seconda in Italia (la scorsa stagione segnò al debutto con l’Avellino), è stato uno dei protagonisti della sconfitta. Sfortunata, tremenda, immeritata. «Abbiamo fatto una grande partita – ha detto il centrale di proprietà del Milan – facendo vedere un buon calcio e giocando con intensità. Il gol? Non conta, l’unica cosa importante era tornare a casa con almeno un punto. E purtroppo non ci siamo riusciti».
Che sfortuna. E pensare che Jherson Vergara poteva addirittura firmare una doppietta, ma Frattali – un muro per tutto il match – si è superato anche sul suo leggero tocco di testa sulla punizione di Schiavone, quando il punteggio era ancora sullo 0-0. «Siamo stati sfortunati – ha aggiunto – gli episodi hanno condizionato la sfida e ci hanno condannato. Il fuorigioco sul 2-1? Ripeto, siamo stati sfortunati. Alla fine è mancato solo il risultato, peccato perché meritavamo sicuramente di più».
Il saluto social. Una beffa, quella di Mokulu, non solo per il fuorigioco e la sconfitta: Vergara, venerdì scorso, lo aveva infatti taggato in un’immagine su Instagram, ricevendo un commento dell’attaccante irpino («Finalmente ci rivediamo!», il senso del messaggio dell'ex compagno). «È stata comunque una bella partita – ha continuato il difensore amaranto – l’atteggiamento era giusto, resta solo l’amarezza per non aver conquistato un risultato positivo». Che non dovrà mancare martedì sera con il Crotone, anche perché ora la quintultima (il Vicenza) ha un punto in meno rispetto al Livorno. «C’è fiducia, c’è coraggio, c’è voglia. E io sono fiducioso: il gruppo è forte, l’allenatore è un grande e la tifoseria è con noi. Siamo tutti uniti, dai più esperti ai più giovani». Cazzola e il Crotone. Concetti che si ritrovano anche nelle parole di Riccardo Cazzola, tornato in campo dopo due mesi (l’ultima presenza risaliva al 27 dicembre dello scorso anno, al ko di Lanciano nell’ultima giornata del girone d’andata). Positivo il suo ritorno, ma anche per lui c’è spazio solo per la delusione. «La nostra è stata una prestazione eccellente – l’intervento del centrocampista – giocare così in un contesto del genere non è facile. Noi abbiamo creato molto, ma loro sono stati più bravi a sfruttare le occasioni. Comunque ci siamo, abbiamo dimostrato di essere vivi. Con il Crotone dovremo mettere in campo la rabbia e la cattiveria che stiamo sentendo adesso».
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