Toscana
Un finale da Mati, poi Tello e Kalinic Ma Atalanta ha cuore
Finale pazzesco a Bergamo, arrivano cinque gol in 26 minuti Bel colpo dei viola che rafforzano la posizione-Champions
BERGAMO. Bastano gli attaccanti di scorta alla Fiorentina per liquidare l'Atalanta e respingere l'assalto dell'Inter: a Bergamo finisce 3-2 per i viola, che consolidano così il terzo posto in classifica. A segno Mati Fernandez (gran trascinatore) e Tello nella ripresa, dopo un primo tempo soporifero. Poi Kalinic, appena entrato, completa la festa. I bergamaschi si svegliano troppo tardi: prima Conti e poi Pinilla accorciano le distanze, ma riescono solo a mettere qualche brivido di troppo alla Fiorentina. La squadra di Sousa conferma il suo valore, anche se per più di un'ora i nerazzurri di Reja giocano praticamente alla pari: le due avversarie badano più a controllarsi che a farsi male, finendo per l'annullarsi a vicenda. L'equilibrio si spezza nell'ultimo scorcio di gara, quando emerge il maggior tasso tecnico dei viola, per niente fiaccati dall'impegno di Europa League. Per l'Atalanta la crisi continua: senza vittorie dal 6 dicembre, gli uomini di Reja proseguono inesorabilmente la loro discesa verso le zone basse della classifica. In avvio Sousa si permette di tenere in panchina Borja Valero, Ilicic e Kalinic, disegnando l'attacco con Mati, Tello e Bernardeschi a supporto di Babacar. Reja fa sedere accanto a sé l'influenzato Diamanti e lancia titolare D'Alessandro nel tridente nerazzurro. Si parte senza ultras bergamaschi, che entrano solo al 10': dopo la marcia di sabato continua la protesta a favore di Claudio 'bocià Galimberti, il loro leader condannato a un anno e mezzo di sorveglianza speciale. Nel frattempo l'Atalanta mette subito pressione ai viola, Gomez si fa notare con un rasoterra e un cross insidioso. Gli ospiti ci provano con una bella punizione di Pasqual intercettata da Sportiello, ma poi rischiano grosso su colpo di testa ravvicinato di Dramè, respinto da Tatarusanu. Anche la ripresa si apre senza scosse: un assolo di Mati e un paio di tiri fiacchi di Cigarini non riescono a spezzare la mediocrità generale. La Fiorentina passa all'improvviso. Al 67', sul cross di Tello da destra, la difesa atalantina resta a guardare: Mati Fernandez si inserisce nel vuoto tra De Roon e Masiello, colpisce di testa e mette la palla sul secondo palo.
A una decina di minuti dal termine i viola decidono di piazzare il colpo del ko: lancio profondo di Mati per la fuga di Tello, che punta Sportiello e lo batte in due tempi. Sembra finita, ma tre minuti dopo l'Atalanta ha un sussulto di orgoglio: il giovane Conti in mischia gira in rete la palla del 2-1.Ma è un fuoco di paglia che la Fiorentina spegne subito: assist di Borja Valero per Kalinic, che piomba in area piccola e mette dentro il tris. L'Atalanta si ributta in avanti e trova il 3-2 con Pinilla, bravo a controllare e a battere in diagonale Tatarusanu. Ma è una gioia che non spegne l'amarezza bergamasca. I viola invece festeggiano: l’Inter torna a meno quattro.
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