Il Tirreno

Livorno

Gol e sorriso: Ceccherini ritrova tutto

di Gianni Tacchi
Gol e sorriso: Ceccherini ritrova tutto

«Una grande gioia segnare nella mia città. È la strada giusta per la salvezza»

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LIVORNO. Con il Cesena era nato tutto, con il Cesena può ripartire tutto. Tre anni e mezzo fa, per la precisione il 26 ottobre 2012, Federico Ceccherini segnò ai romagnoli il primo gol da professionista, il primo con la maglia amaranto. Appena entrato in campo, andò subito in area di rigore sugli sviluppi di un corner a favore, volò in cielo e regalò tre punti a Nicola con un gran colpo di testa.

Ieri pomeriggio il Cesena è tornato all’Armando Picchi ed è stato colpito ancora una volta dal difensore livornese, che ha girato in rete una sponda di Vantaggiato. Stavolta però con il piatto sinistro, stavolta però senza consegnare il successo al Livorno. Perché poi una sua deviazione ha favorito il pareggio di Koné nella ripresa.

LA RINASCITA? Può essere il segnale di una rinascita, questo gol. Anzi, deve esserlo. «L'incoscienza e la spensieratezza mi hanno fatto raggiungere traguardi importanti – aveva scritto su Facebook a inizio mese, allegando una foto dell’esordio in Serie A – voglio tornare lassù, sul tetto del mondo con la maglia amaranto!». La sua stagione, infatti, è stata tutt’altro che spensierata. Dallo screzio con Comi di inizio campionato al rientro in ritardo dalle vacanze di Capodanno, dalle esclusioni di Mutti a fine dicembre (3 panchine di fila) al recente infortunio (l’ultima presenza risaliva alla trasferta di Pescara del 16 gennaio).

«Sono felice sia per il gol che per la prestazione – ha detto a fine partita Ceccherini, al secondo centro in campionato dopo quello al Pescara nel match d'andata, senza naturalmente conoscere il caso-Panucci che esploderà dopo – non giocavo da un po’ di tempo e quindi ci tenevo particolarmente a far bene. Segnare qui è sempre una grandissima emozione, in tribuna c’era tutta la mia famiglia. L’abbraccio con la panchina dopo la rete? Tutto il gruppo mi ha aiutato e tranquillizzato nell’ultimo periodo. Peccato però per quel tocco sul tiro di Konè, Pinsoglio l’avrebbe presa…».

COSÌ PER LA SALVEZZA. Dal gol e dalle emozioni personali al momento e alla classifica, perché è arrivato un punto comunque importante contro una squadra di spessore. «Dispiace non aver conquistato la vittoria – ha aggiunto il “Cecche”, alla 18esima presenza stagionale – nel primo tempo potevamo chiudere il match, ma forse è mancata un po’ di convinzione. Loro hanno creato poco, non ci hanno certo preso a pallonate. Il calo nel secondo tempo? C’è stato, è verissimo, ma in generale abbiamo dimostrato che a La Spezia non eravamo noi. Inoltre, a differenza di altre volte, siamo stati bravi a tenere il pareggio respingendo la pressione del Cesena. La classifica? Non la guardo, guardo invece la prestazione di oggi (ieri, ndc) e dico che così ci salveremo». Già nella speranza che il caso-Panucci si risolva in fretta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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