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Livorno

Coppa Italia, Pistoia per la storia

Elisa Pacini
alex Kirk in azione nella partita contro Trento al PalaCarrara (foto Gori)
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alex Kirk in azione nella partita contro Trento al PalaCarrara (foto Gori)

Sul parquet alle 12 contro Trento (e davanti alla tv anche gli studenti). Le favorite: Milano e Reggio

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PISTOIA. La prima volta storica della Tesi Group Pistoia Basket alla fase finale della Coppa Italia arriva nella 16ª edizione delle Final Eight, ovvero le finali con le prime otto squadre alla fine del girone d’andata (chiuso al quarto posto dai biancorossi di Esposito) in vigore dal 2000.

La squadra di Vincenzo Esposito aprirà i quarti di finale sfidando la Dolomiti Energia Trento alle 12, orario scorbutico per chi gioca ma soprattutto per chi vuole seguire la partita. Nonostante questo Pistoia si è mobilitata per sostenere i biancorossi: almeno 200 i tifosi attesi al Forum d’Assago di Milano mentre la maggior parte saranno davanti agli schermi di Rai Sport, compresi gli studenti/tifosi dopo l’autorizzazione all’uscita anticipata fatta dall’Ufficio Scolastico Regionale.

La carica di Esposito. «Partiamo con il cambio per tre giorni in valigia» così il Diablo- Esposito, uno dei due coach esordienti alle Final 8 insieme a Walter De Raffaele fresco di “promozione” a capoallenatore a Venezia al posto dell’esonerato Recalcati, ha evidenziato le motivazioni di Pistoia in Coppa. Motivazioni con cui Antonutti e soci devono sopperire ad un'emergenza formazione che Pistoia si trascina anche in Coppa. Se capitan Filloy è lungo degente da settimane per una lesione muscolare alla coscia (ne avrà per altri 20 giorni), l'infortunio di domenica scorsa all'altro play Ron Moore (out due settimane per un versamento alla spalla) è troppo fresco per dar modo alla società di trovare un sostituto prima delle Final Eight. «Se in queste condizioni pensiamo più alla Coppa o al campionato? Noi abbiamo lavorato solo su Trento ed in valigia partiamo con il cambio per tre giorni- dice Esposito, vincitore della Coppa Italia da giocatore nel 1988 con la Snaidero Caserta- sappiamo che il nostro roster per come è costruito e a maggior ragione ora con i problemi che abbiamo non è fatto per partecipare ad eventi ravvicinati, che passare il turno vorrebbe dire spendere molte energie fisiche e mentali, ma noi partiamo per dare il massimo».

La formula. Si parte con le quattro gare dei quarti spalmate in tutto il giorno. La vincente di Pistoia- Trento (ore 12) sfiderà quella di Grissin Bon Reggio Emilia- Sidigas Avellino (ore 18,15). Nell’altra parte del tabellone ci sono la Vanoli Cremona contro la detentrice del trofeo ovvero il Banco di Sardegna Sassari (ore 15,15), la cui vincente sfiderà una tra EA7 Milano e Umana Venezia (ore 20,45). Semifinali sabato (ore 18,15 e 20,45) e finalissima domenica 21 alle 18. Una data che in passato ha visto assegnare la Coppa nel 2010 alla Montepaschi Siena sulla Virtus Bologna (società che detiene il maggior numero di trofei, 8, come Treviso) e nel 1991 alla Glaxo Verona, storica affermazione di una squadra di A2. Vedremo se anche stavolta la data porterà in dote la vittoria di un’outsider, categoria in cui vanno annoverate squadre come Pistoia e Cremona. Le favorite però sono altre.

«Mi aspetto un’edizione incerta e ricca di sorprese - dice Giacomo Galanda, giemme del Pistoia Basket, trionfatore in Coppa sul campo con la Fortitudo Bologna nel 1998- fra le favorite d’obbligo ci sono Milano e Reggio Emilia, ma occhio anche a Cremona e ad Avellino, che arriva a questo appuntamento forte di sette vittorie consecutive in campionato. Poi magari, chissà, spunterà qualche outsider. Per noi è già un successo partecipare a un simile evento: andiamo a Milano consapevoli che ci sono squadre più attrezzate di noi, ma con la ferma intenzione di fare la nostra parte, senza alcuna pressione e con una buona dose di incoscienza».

Curiosità. Spulciando i dati storici della Coppa Italia, c’è anche qualche spunto biancorosso. È di Joe Bryant, babbo di Kobe, in maglia Olimpia Pistoia il secondo record di punti segnati in una gara (52 punti nella sconfitta contro l'Enichem Livorno nella stagione ‘87/’88).

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di Redazione web