Gioco
Serie B, Livorno cede sotto i colpi dello Spezia
Nel posticipo domenicale della serie B, niente da fare per il Livorno al Picco con lo Spezia. Finisce 3-0, con i liguri trascinati dai colpi di Calaiò (doppietta) e Situm. Per gli amaranto prima...
Nel posticipo domenicale della serie B, niente da fare per il Livorno al Picco con lo Spezia. Finisce 3-0, con i liguri trascinati dai colpi di Calaiò (doppietta) e Situm. Per gli amaranto prima sconfitta del Panucci-bis dopo due vittorie. Con questo filotto lo Spezia si mette definitivamente alle spalle un periodo complicato e aggancia il treno della promozione raggiungendo la Virtus Entella a 37 punti. Il successo dei liguri si concretizza già nei primi venti minuti. Mattatore assoluto Calaiò, che sfiora subito il vantaggio con una punizione a giro. Poi, al 14', cross basso di Situm, Borghese manca l'intervento e l'ex bomber del Siena ha il tempo di stoppare e girare di sinistro in rete. Al 22' ancora l'Arciere protagonista: sul traversone di De Col si libera della marcatura di Borghese e trafigge di testa Pinsoglio. Partita chiusa già al 13' della ripresa grazie al destro di Situm in contropiede. Gli unici sussulti del Livorno arrivano a giochi fatti. Al 23' Baez centra la traversa con una botta dai venti metri. Al 30' altro legno degli amaranto: mischia in area dopo una punizione di Schiavone e "autopalo" di Valentini.
Intanto la serie B è scossa da un caso che coinvolge Federico Di Francesco, figlio dell’allenatore del Sassuolo e giocatore del Lanciano. Il gol nella partita con il Modena, la gioia irrefrenabile e un modo di esultare verso i propri tifosi che fa discutere fino a far scattare la denuncia delle comunità ebraiche (Ucei), che parlano di saluto romano come Paolo Di Canio. In pratica Di Francesco ha festeggiato portandosi la mano sulla fronte tipo di saluto militare per poi stendere il braccio destro. Esultanza che non è passata inosservata e che ha visto prendere posizione l'Ucei secondo cui quello del giocatore del club rossonero è stato un saluto romano: «Di Francesco ha pensato bene di macchiare il proprio gesto agonistico nel peggiore dei modi. Chissà cosa penserà il padre Eusebio vecchio cuore giallorosso e attuale allenatore del Sassuolo dei miracoli che in serie A si è imposto per bel calcio, valori e fair play». Il tutto, sul web, accompagnato dal fermo immagine.
Ma per Eusebio Di Francesco l'accusa mossa al figlio è «una cosa che non esiste e che non voglio commentare. Credo che sull'educazione di Federico non ci sia davvero nulla da dire». E il Lanciano parla di «volgarissima strumentalizzazione».
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