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Sei Nazioni: l’Italrugby resiste solo un tempo

Sei Nazioni: l’Italrugby resiste solo un tempo

Per metà gara gli azzurri tengono testa all’Inghilterra, che però nella ripresa prende il largo e vince 40-9. Tra due settimane il terzo turno con la Scozia

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ROMA. Sconfitta pesante per un’Italia competitiva nel primo tempo e in evidente difficoltà, fisica e psicologica, nel secondo. Dopo il ko di misura con la Francia a Parigi, gli azzurri di Brunel si arrendono per 40-9 all’Inghilterra nel primo dei due match all’Olimpico di Roma del Sei Nazioni 2016. Davanti a oltre 70mila tifosi, Parisse e compagni sono rimasti in partita per 50 minuti prima di soccombere di fronte ai leoni bianchi, capaci di superare per quattro volte la linea di meta italiana e di siglare la loro seconda vittoria nel torneo.

Il primo attacco azzurro vede Campagnaro strappare 20 metri con Parisse che entra nei 22 ma l’ovale è perso in avanti prima che un fallo in ruck riporti gli ospiti sulla metà campo. Il possesso è riconquistato con l’azione che si porta nei 22: Garcia è portato fuori ma l’Italia cattura la rimessa inglese. La battaglia ai 5 metri porta a un fallo a favore di Parisse e compagni. Canna centra i pali e porta avanti l’Italia dopo dieci minuti. Risponde l’Inghilterra che può giocare una mischia sui 22 avversari: avanza il pack che trova il fallo. Farrell dalla piazzola pareggia. Inghilterra ancora pericolosa con una buona azione di Youngs: il possesso però è perso in avanti prima della sostituzione di Fuser. Altra azione alla mano di Hartley e compagni con la difesa italiana sanzionata da Jackson sui 22. Ford porta avanti gli ospiti con Farrell costretto al cambio. L’Italia prova a pareggiare subito il conto con Canna che tenta un drop da 40 metri su un vantaggio: la pedata è a lato col beneventano a pareggiare poi dalla piazzola. Gli azzurri decidono per i pali da oltre 40 metri con la lunga gittata di Garcia che però non è precisa al 23’.Dopo alcuni punti d’incontro l’Inghilterra prova a sondare la retroguardia azzurra al piede: la pressione porta alla meta di Ford che segna alla bandierina sfruttando la superiorità al largo. Farrell, rientrato in campo, centra il palo esterno sulla trasformazione. Zanni lascia il campo per l’esordiente assoluto Steyn, con Canna che prova il chip per Sarto che però non supera la linea difensiva avversaria. Garcia prova un grubber sull’out sinistro che porta ad una rimessa inglese nei 22 prima di lasciare anch’egli il campo. Pasticciano i saltatori in maglia bianca con l’Italia che sfrutta un ingaggio in mischia chiusa: fuorigioco ospite e Canna porta a meno due gli azzurri a 5 dall’intervallo. Si chiude la prima frazione tra gli applausi dell’Olimpico.

Dopo uno scambio di pedate tra le retrovie è Bellini ad accendere il pubblico di casa in avvio di ripresa battendo due avversari ma l’ovale è poi perso. Gli azzurri non riescono ad avanzare palla in mano e subiscono il contrattacco inglese, ma tiene ancora la difesa di casa. Dopo un placcaggio aereo sanzionato al flanker dei Wasps Haskell l’Italia prova con la propria maul che trova il fuorigioco della linea inglese. Canna da 30 metri vicino all’out sinistro non riesce a ridare il vantaggio all’Italia dalla piazzola.

L’arbitro ferma il gioco e rivede l’azione sul punto d’incontro fischiando un sostegno irregolare: Canna dà al XV di Brunel una touche nei 22. Gli azzurri non riescono ad impensierire la difesa inglese che recupera l’ovale ricalciandolo. La partita si spacca a metà ripresa: errore alla mano della retrovia italiana con Joseph che intercetta il passaggio e s’invola in meta segnando sotto i pali dello Stadio Olimpico. Gli errori alla mano strozzano la reazione azzurra con Hartley e compagni a trovare un fallo in mischia chiusa sulla metà campo. Kruis porta giù l’ovale nei 22 ed innesca la rolling maul che avanza. L’ovale è poi calciato con un grubber da Care con Joseph a raccoglierlo per la seconda meta personale. Il pack inglese sembra aver preso confidenza col match trovando un secondo fallo a favore al 63’: Farrell da posizione centrale allunga. L’Italia va vicinissima alla meta. Arriva un fallo per fuorigioco ma la seguente maul non capitalizza l’azione offensiva dell’Italia che perde 30 metri di campo. Seconda ondata azzurra con Steyn bravo come ball carrier a riportarsi nei 22: ci prova l’Italia sostenuta dai 70mila dell’Olimpico ma Jackson vede un tenuto azzurro. Finiti i cambi per coach Jones con i propri giocatori che ancora intercettano l’ovale da un’uscita difensiva azzurra e segnano ancora con Joseph, autore di una tripletta in 13 minuti. Inghilterra scatenata nel finale: Clifford avanza con l’ovale passato a George. Ottimo offload su Farrell che segna e trasforma la propria meta fissando il finale di 40-9 a favore degli ospiti.

Il prossimo appuntamento per l’Italia sarà sabato 27 febbraio, quando Parisse e compagni ospiteranno la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma per il terzo turno del Sei Nazioni 2016. Calcio d’inizio alle 15,25.

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di Redazione web