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LA ZAMPATA NELLA CORSA AL TERZO POSTO
MASSIMO BRAGLIA. La corsa Champions promette scintille ed emozioni a tinte forti da qui alla fine del campionato. Ad oggi, e a meno di clamorose quanto davvero imprevedibili crolli, lo scudetto sarà...
MASSIMO BRAGLIA. La corsa Champions promette scintille ed emozioni a tinte forti da qui alla fine del campionato. Ad oggi, e a meno di clamorose quanto davvero imprevedibili crolli, lo scudetto sarà una questione a due per Juve e Napoli, con i bianconeri favoriti forti delle quindici vittorie di fila e del fresco primato (ma venerdì a Bologna non sarà una passeggiata). Per il terzo posto, davvero doc lo scatto della Fiorentina nella sfida con l’Inter, con una vittoria in rimonta e quasi all’ultimo tuffo: la viola ha infatti superato di slancio la Roma, ricostruita da Luciano Spalletti con quattro vittorie di fila. I nerazzurri ora sono addirittura a meno quattro dalla squadra di Sousa; più lontani ancora i rossoneri, a sei punti dal terzo posto, e lunedì prossimo oltretutto dovranno andare a casa del Napoli; solo se Sinisa riesce a tenere alta la concentrazione della squadra per 90 minuti, e recupera Menez (Balotelli ora come ora, strigliate a parte, sembra avulso dall’ambiente), potrà in futuro davvero dire la sua.
La Fiorentina? Il successo con l’Inter è frutto di una bella reazione, e, dopo i pareggi contro Genoa e Bologna, inframmezzati dalla vittoria all’ultimo tuffo con il Carpi, permette di tornare a correre e soprattutto tornare al successo in uno scontro diretto, dopo aver perso quello con il Milan a inizio ritorno. Il calendario non aiuta i viola, perché a parte la parentesi Atalanta (e i nerazzurri comunque in casa loro non sono da sottovalutare), in rapida successione avrà Napoli e Roma, ma intanto, questa è una grande iniezione di fiducia. La Fiorentina contro l’Inter è partita benissimo, ma è bastato un taglio sull’esterno per aprire la difesa. Davanti, inizialmente si sono confermate le difficoltà realizzative viste ultimamente: la formula con Kalinic supportato da due esterni garantisce movimento e la possibilità di proporsi per chi arriva a rimorchio, ma al tirar delle somme, il peso specifico sotto porta non corrisponde alla mole di gioco espresso. Garantire equilibrio e portare gente in area è sempre il dilemma, in questo momento forse sarebbe il caso di provare con più continuità ad affiancare Zarate o Babacar a Kalinic. Appena entrato Zarate, è arrivato il pareggio, e appena entrato Babacar, ecco il successo. Solo un caso?
E Mancini? L’Inter è davvero in crisi: a Verona aveva risolto il problema offensivo ma non quello difensivo (finì 3-3), a Firenze ha deciso di insistere con i tre attaccanti, Eder, Palacio e Icardi, con bocciatura per Ljajic e Jovetic e in parte per Perisic. Grande confusione in casa nerazzurra.
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