Gioco
Antonini: errori nostri, siamo furiosi
Schiavone: la colpa è di tutti, non solo della difesa. Ci dispiace per la gente
LA SPEZIA. La difesa ha sbagliato tutto, commettendo errori clamorosi sui gol. Il centrocampo è stato inesistente, lì lo Spezia ha avuto vita facile. E in attacco si è salvato solo Baez, entrato però nella ripresa in una situazione quasi compromessa. La domenica nera del Livorno si ritrova anche nelle parole dei giocatori, Luca Antonini in primis.
«Questa è una sconfitta pesante - le parole del terzino destro, arrivato nell'ultima sessione di mercato dall'Ascoli - e siamo veramente incazzati. Perdere dopo due vittorie di fila fa male, molto male. Abbiamo sbagliato tanto, soprattutto nel primo tempo: i loro gol sono nati su errori nostri, che abbiamo pagato a caro prezzo». E i primi due sono arrivate proprio dalle fasce, il punto di forza dello Spezia.
«È vero - continua Antonini - Calaiò ha sfruttato due cross. D'altronde i loro esterni alti sono forti, in più i terzini spingono molto. Ecco, sotto questo aspetto abbiamo commesso alcuni errori». Ma adesso bisogna voltare pagina. «Sì, dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti e scendere in campo più cattivi.
Il gioco e i gol contano, certo, ma la cosa più importante è la voglia, che non deve mancare mai. Adesso dobbiamo rimboccarci le mani, lavorare bene in settimana su alcune cose e ripartire col Cesena. Perché la salvezza passa anche da queste partite».
IL PLAY SOLO E DELUSO. Simili i concetti di Andrea Schiavone, anche lui travolto dal mare spezzino. «L'uno-due di Calaiò nei primi venti minuti - sottolinea il playmaker amaranto, che nella ripresa aveva solo Jelenic dalle sue parti - ci ha tagliato le gambe, la loro partenza ci ha creato grossi problemi e la partita è diventata subito in salita.
Gli errori individuali della difesa? Quando la prestazione è così negativa, la colpa è di tutti. Nella ripresa abbiamo provato a reagire, mettendo qualcosina in più, ma purtroppo non siamo riusciti a sistemare le cose.
E alla fine è arrivata una sconfitta meritata, perchè non siamo quasi mai riusciti a esprimere il nostro calcio, subendo spesso la loro iniziativa».
Schiavone pensa anche ai tifosi, compresi i quattrocento che ieri sono arrivati allo stadio: «Era una partita fondamentale per la classifica e anche per la nostra gente, dovevamo vincere soprattutto per questi motivi. Sicuramente i tifosi sono delusi, come noi del resto.
Ma è giusto così. Comunque adesso serve equilibrio: non ci siamo illusi dopo le vittorie con il Brescia e la Ternana, non ci abbatteremo dopo questa sconfitta. Prima di questa partita stavamo facendo bene, quella era la strada giusta per risalire e conquistare la salvezza. Ma sono sicuro che la riprenderemo e ci rialzeremo ancora una volta». Gianni Tacchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
