Gioco
Il telecomando della discordia: calcio o canzoni
Da Lazio-Verona a sabato convivono la serie A e Sanremo: compreso Juve-Napoli
Carlo Conti l’altro giorno ha provato a buttarla là: «I tifosi della Juve e del Napoli possono registrare la partita, spegnere i telefoni e guardarla dopo la fine del Festival...». Sì, vabbè... La partita dell’anno, forse del decennio soprattutto per i supporter del Napoli, e non la segui in diretta perché su Raiuno c’è la serata finale di Sanremo? Poco credibile: e comunque, le partite finiscono alle 22,30-22,35 e volendo c’è tutto il tempo per assistere alla parte finale dello show nazionalpopolare anche se, ma in caso di successo del Napoli, c’è da immaginare che sulle sponde del Golfo ci sarebbe solo voglia di andare a festeggiare per strada più che scoprire il successore del “Volo” nel palmares del Festival. E i tifosi juventini, dovesse vincere la Allegri band, non vorranno perdersi un minuto dei lunghi post-partita. Insomma, dopo tanti anni di vera o presunta pax televisiva, quando cioè la concorrenza rinunciava a disturbare mamma Rai nelle serate canoniche del festival, questa volta sia Mediaset (Premium) che Sky hanno l’asso nella manica, il pallone, per scatenare la guerra del telecomando in famiglia. Certo, Lazio-Verona stasera e Carpi-Roma domani non sono due blockbuster del pallone, ma al di là della tifoseria direttamente coinvolta, il calciofilo ha comunque un’alternativa doc alla rassegna canora.
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Da stasera, giovedì 11 febbraio inevitabile aspettarsi discussioni familiari fra Sanremo dipendenti e fissati del pallone, almeno fino alle 22,35, con epicentro nella capitale, sponda Lazio stasera e sponda Roma domani.
Lazio: curva chiusa. E allora passiamo ai temi più strettamente tecnici. La Lazio deve fare i conti con la curva vuota per i cori razzisti contro Koulibaly. «Io preferisco giocare in uno stadio pieno anche se critico e polemico che ti dà stimoli, piuttosto che in uno stadio vuoto come ci succederà dopo le decisioni prese»: alla vigilia di Lazio-Verona di stasera, Stefano Pioli replica così a Luigi Delneri che, a seguito della squalifica di curva e distinti Nord dell'Olimpico per razzismo, in conferenza stampa aveva punzecchiato: «Non so se sarà un bene o un male, di certo la Lazio non riceverà fischi». «Che il nostro ambiente quest'anno non sia quello ideale - aggiunge Pioli - credo sia sotto gli occhi di tutti. Delneri? Lo conosco, lo stimo, è un ottimo allenatore, lui cercherà di mettere in campo la squadra migliore e una strategia vincente, ma è quello che cercherò di fare anche io». Il Verona, fanalino di coda cerca punti salvezza, la Lazio vuole provare una difficile rincorsa verso le Coppe.
Probabili formazioni (ore 20,45)
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Lulic; Milinkovic-Savic, Biglia, Cataldi; Candreva, Klose, Keita. All.: Pioli.
VERONA (4-4-2): Gollini; Gilberto, Moras, Helander; Pisano, Wzsolek, Greco, Ionita, Emanuelson; Pazzini, Toni. All.: Delneri.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
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