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Libertas e PL vincono: sarà di nuovo derby?

di Francesco Parducci
Libertas e PL vincono: sarà di nuovo derby?

Serie C. Sempre più probabile che le cugine si ritrovino faccia a faccia nel gironcino finale

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LIVORNO. Doppietta per le livornesi

LIBERTAS. Doveva essere una domenica tranquilla e così è stata. La pur volonterosa Carrara non era con la Libertas che avrebbe potuto trovare la prima vittoria del suo campionato. Successo livornese mai in discussione, ampio minutaggio per tutti (fra le seconde linee molto bene Maffei) e si resta alla finestra in attesa della seconda fase anche se l'aritmetica non chiude ancora del tutto le porte alla promozione diretta: bisognerebbe che sia Valdisieve che Castelfiorentino facessero 0 su 2 nelle giornate rimanenti. Quasi impossibile, alla luce anche delle loro avversarie e allora il rimpianto per quello stramaledetto 0-20 a tavolino con Lucca non potrà che aumentare.....

PIELLE. «Coach, l'ottavo posto è un traguardo troppo ambizioso per questa squadra?» «Forse sì, ma dobbiamo provarci lo stesso». Così dichiarava al Tirreno Marco Mori a metà agosto. Averlo centrato con due giornate d'anticipo, quel traguardo, ingigantisce i meriti di questo allenatore, primo firmatario dell'impresa.

Ma bravi tutti i suoi, una squadra amatoriale, nell'accezione più genuina del termine, nella quale tutti giocano per il solo gusto di giocare, senza che ci sia un solo giocatore che prende un solo euro per farlo. La partita della stagione è con Prato, che arriva a Livorno con motivazioni da vendere: se vince è aritmeticamente promossa. Ma la Pielle gioca una partita di intensità rara per almeno trenta minuti: pressing dalla rimessa fin dalla palla a due, dominio delle vie aeree e delle palle vaganti. Addirittura a fine terzo quarto c'è perfino il ribaltamento del pur pesantissimo scarto dell'andata (la Pielle tocca anche il + 31), poi l'orgoglio di Prato, qualche forzatura e una situazione falli via via più pesante fanno vincere “solo” di 15. Peccato, un più 19 avrebbe incredibilmente riaperto i giochi anche per il quarto posto. Il ritorno di Dell'Agnello coincide, non per caso, con il ritorno alla vittoria. Poi un monumentale Sidoti che finisce esausto e zoppo, un Bargelli anche lui a volte un po' sopra le righe ma sempre più convincente e via via tutti gli altri, nessuno escluso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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