Il Tirreno

Livorno

La “caccia al minimo” esalta Mannucci

di Luciano della Bella

Atletica. Due giornate di gare a Firenze, brilla anche la cadetta Giovannini

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LIVORNO. A Firenze andava in scena “Caccia al minimo”. Due giornate davvero interessanti.

PRIMA GIORNATA. Nella prima tornata di gare dedicate a corse e lanci che si è sviluppata sugli impianti al coperto del Luigi Ridolfi, si è rivisto all’opera Ivan Mach di Palmstein, il portacolori delle Fiamme Gialle si è affermato sui metri 60 a ostacoli con il tempo di 8.09, dopo essersi qualificato correndo in batteria in 8.13, una prestazione di tutto rispetto con la quale il livornese si ripropone per la stagione 2016: ricordiamo che sulla stessa distanza l’anno scorso la migliore prestazione fu di 7.91.

Ma il botto arrivava dalla pedana del lancio del peso dove il pupillo del prof. Renato Carnevali, Alessio Mannucci, si esaltava lanciando la sfera da 6 kg a metri 15,64, misura che rappresenta per il bianco verde il suo nuovo record personale collocandolo, al momento, al terzo posto nella graduatoria stagionale indoor per la categoria juniores. Sempre in tema di lanci, successo anche per il compagno di squadra Diego Paolini che nel peso allievi (kg 5) raggiungeva un incoraggiante 12.86. Nei metri 60 piani femminile la più veloce risultava Natasha Santerini della Libertas Runners Livorno che realizzava con 8.08 il terzo miglior tempo, nonché il proprio nuovo limite personale, per poi rinunciare alla finale; la lunghista dell’Atletica Livorno Ilaria Cariello ci provava ancora con la velocità, seconda nella finale due con 8.12, terza la compagna Caterina Bianchini in 8.19.

In campo maschile rispondeva un altro bianco verde, il giovanissimo e promettente Andrea Antogiovanni al suo debutto sulla distanza dei 60 metri,sesto miglior tempo nelle qualificazioni (un centinaio gli iscritti) con 7.26, costretto poi a disertare la finale. Tornando agli ostacoli, personale per l’amaranto Filippo Maniaci nella gara riservata agli juniores, secondo in 8.74; quinto il biancoverde Marzio Signorini fra gli allievi con 9.63, dopo avere corso in batteria in 9.46. SECONDA GIORNATA: CADETTI. Il giorno successivo si tornava al Ridolfi con un programma tutto dedicato ai salti, compreso quelli riservati su invito ai giovanissimi della categoria cadetti dove la bianco verde Marta Giaele Giovannini ha compiuto, per la felicità del prof. Alberto Buonaccorsi, un autentico exploit: la biancoverde nel lungo si è migliorata di ben 19 centimetri portando il suo personale a 5,36, seconda migliore prestazione stagionale italiana di categoria, una misura che la porta dritta all’attenzione generale.

Tra i più grandi, nel salto con l’asta andava a vincere con 4,50 il decatleta Luca Marsi dell’Atletica Livorno con l’ambizione di ripetere le gesta dello scorso anno. Nei salti in estensione il migliore dei bianco verdi risultava lo junior Andrea Rinaldi, terzo nel triplo con 13,64 e secondo nel lungo con 6,60 davanti agli altri atleti curati da Massimo Favoriti alla ricerca dei balzi migliori.

Fra le femmine in evidenza Ilaria Carello per l’atletica Livorno seconda nel triplo con 11,94 dietro alla fiorentina Jasmine Al OmarI 12,17; per la Libertas Livorno si facevano notare due allieve: nell’alto Sofia Carta con 1,61 e nel lungo Arianna Lazzeri con 5,23.

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