Gioco
LA ROMA VA CON UN MISTER TOSCANO
di MASSIMO BRAGLIA Effetto Toscana in panchina. Non solo i due signori assoluti del campionato 2015-2016, Maurizio Sarri sulle orme di Arrigo Sacchi, otto successi di fila con il Napoli capolista; e...
di MASSIMO BRAGLIA
Effetto Toscana in panchina. Non solo i due signori assoluti del campionato 2015-2016, Maurizio Sarri sulle orme di Arrigo Sacchi, otto successi di fila con il Napoli capolista; e Max Allegri da Livorno, quattordici sorrisi consecutivi con una Juve che dopo il successo sul filo di lana nel derby con il Toro non si è più fermata. Lontano dal primo posto, fuori dalla lotta scudetto che è ormai affare per Juve e Napoli, ecco che nella competizione ugualmente interessante per un piazzamento Champions, irrompe la Roma di Luciano Spalletti da Certaldo. Tre successi di fila, dopo l’inizio titubante in casa con il Verona e allo Stadium con la Juve: la svolta, probabilmente, in casa del Sassuolo, quando nel giro di un paio di minuti, Berardi si è fatto ipnotizzare su rigore e il Faraone El Shaarawi ha segnato il raddoppio. Ieri con la Samp partita che sembrava in discesa dopo l’uno-due fra fine primo tempo e inizio ripresa di Florenzi e Perotti, poi Fernando l’ha riaperta e allo scadere una traversa salva risultato. Ma la Roma ha ritrovato quel coraggio, quella verve che con Garcia aveva perso. Spalletti, rispetto a Fiorentina e Inter che la precedono rispettivamente di 2 e 1 punto (e che domenica si scontreranno), ha il vantaggio di giocare sulle ali dell’entusiasmo. E senza polemiche varie e assortite. Un test probante sarà venerdì a Carpi, visto che i ragazzi di Castori hanno messo alla frusta anche il Napoli di Higuain: dovesse passare, la Roma di Spalletti metterebbe davvero pressione sui Viola e su un’Inter di Mancini che ha smarrito la solidità difensiva e dopo la parentesi con il Chievo è tornata a riprendere tre gol alla volta come con la Juve in Coppa e con il Milan.
E i rossoneri? Fanno fatica a trovare continuità, al posto di Montolivo servirebbe un regista di ben diverso spessore, e ci vorrebbero anche il Balotelli e il Menez migliori. Con un pizzico di buona sorte, se la Juve avrà la testa altrove potrebbe centrare la Coppa, per il campionato, cioè per sperare di rientrare a pieno titolo in lizza per il terzo posto, dovrà migliorare molto e concedere meno in fase difensiva. Se non altro, il Milan non avrà ulteriori concorrenti per un posto nelle Coppe: Sassuolo, Empoli (resta eccezionale la sua stagione) e Lazio sono a distanza di sicurezza, sei e sette lunghezze dietro. Insomma, prepariamoci in quella che si annuncia la settimana del super spezzatino (si inizia giovedì con Lazio-Verona, si chiude domenica sera con Fiorentina-Inter), ad avere una serie di indicazioni significative, per il primo e per il terzo posto. E non solo.
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