Toscana
Fiorentina, si sono squagliate le punte
Kalinic non segna dal 2015, Babacar è immaturo: per il terzo posto serve altro
FIRENZE. Almeno fino a domenica la Fiorentina manterrà il suo terzo posto. Grazie al 3-3 con rimonta ottenuto dall’Inter sul campo del Verona la squadra di Mancini prossima avversaria dei viola al Franchi resta dietro di un punto. A conti fatti, quindi, l’1-1 di Bernardeschi e compagni sabato a Bologna, pur fra mille rimpianti, si rivela prezioso tenendo anche conto che per più di mezz’ora i viola hanno giocato in inferiorità numerica. Certo il tecnico portoghese dovrà in questi giorni far ritrovare brillantezza, ritmo, intensità e aggressività alla propria squadra apparsa negli ultimi tempi quanto mai lenta e prevedibile. I risultati stanno lì a dimostrarlo: appena 14 punti conquistati nelle ultime 9 gare di campionato contrassegnate da 4 successi, 3 ko e due pareggi. Un rendimento lontano da quello scintillante della prima parte di stagione. Tutta colpa della evidente flessione fisica e delle avvertibili tensioni ambientali e societarie? Sicuro, ma non solo. La Fiorentina paga pure la sterilità ormai di lunga data dei propri centravanti. Iniziando da Kalinic: il croato nel 2016 non ha ancora rotto l’incantesimo. Ritrovare il miglior Kalinic, che sta pagando una preparazione iniziata molto prima dei compagni sarebbe una delle medicine più efficaci per la Fiorentina per difendere la zona-Champions. E Babacar? A Bologna ha fallito l’ennesima occasione. L’inizio del centravanti senegalese era stato positivo con 6 reti fra campionato e coppe, risultando decisivo in particolare con Genoa e Carpi con 6 punti conquistati grazie ai suoi gol. Poi però si è fermato (e la Fiorentina ha patito tutto ciò), soffrendo la concorrenza con Kalinic e una certa immaturità caratteriale.
Brunella Ciullini
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