Il Tirreno

Livorno

Cani si scatena: il Pisa batte l’Arezzo

di Antonio Scuglia
Cani si scatena: il Pisa batte l’Arezzo

Riconquistata la seconda posizione con una doppietta dell’albanese, grande prova di tutta la squadra nerazzurra

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PISA. I nerazzurri tornano a volare con il Colosso d’Albania: la doppietta di Edgar Cani stende l'Arezzo (finora mai sconfitto fuori casa) e ridà il secondo posto al Pisa, che si porta a -6 dalla Spal in attesa del posticipo di stasera fra gli estensi e il Pontedera.

Ospiti in campo con il 4-3-1-2: l'ex nerazzurro Tremolada, una rivelazione di questo campionato con ben 9 reti all'attivo, e in attacco l'altro ex pisano Giuseppe “Lupo” Greco e Mendicino, entrambi acquistati nel mercato di gennaio.

Nel Pisa una grossa sorpresa all'annuncio delle formazioni: Varela fuori dagli undici e nemmeno in panchina, lasciato in tribuna per un fastidio muscolare. 3-5-2 il modulo iniziale con le chiavi del centrocampo in mano a Ricci e il doppio centravanti sin dall'avvio: Eusepi e Cani. 5200 gli spettatori fra paganti e abbonati, meno del solito, anche se gli aretini sono arrivati (quasi 500 in curva Sud a fare un tifo infernale per tutta la partita): la fondata minaccia di un forte acquazzone ha trattenuto molti a casa.

Giornata fredda e umida, quindi; sugli spalti pisani però molto calore e molta emozione anche per ricordare l'anniversario della morte di Maurizio Alberti. Cori e striscioni per lui, una bellissima coreografia in curva, i fiori consegnati alla curva da Daniele Mannini (capitano per l'assenza di Rozzio) e -inatteso quanto gradito – anche uno striscione dai rivali aretini.

Inizio di studio fra le due squadre, ma un brivido al 6' per Bindi quando un errato disimpegno della difesa pisana ha portato al tiro dal limite Tremolada: conclusione di sinistro non angolata, facile controllo a terra del portiere. Veemente la reazione pisana con Eusepi al 13': rasoterra dalla sinistra , da posizione piuttosto defilata, dopo un lancio lungo di Lisuzzo, e Baiocco in affanno nella parata a terra in due tempi; gran palla di Eusepi per Cani al 19' in piena area, ma l'albanese sciupa. Ma è solo la prova generale, perché sul rinvio dal fondo il Pisa recupera a centrocampo, la palla va ed Eusepi che spizzica per il compagno di reparto e Cani controlla sulla trequarti, elude la sorveglianza di Sabatino, libera il destro dal limite e con un violento rasoterra sul primo palo supera Baiocco.

L'Arezzo non riusciva a reagire con efficacia: solo al 39' un sanguinoso pallone perso da Ricci consentiva a Tremolada di innescare un pericolosissimo contropiede, concluso male da Benedetti (tiraccio dalla destra ampiamente largo).

Tutt'altra concretezza per il Pisa, che al 41' si inventava un 2-0 da biliardo: Mannini in piena arrea per Eusepi, palla scucchiaiata in avanti e difesa amaranto paralizzata nella richiesta di un fuorigioco che non c'era, mentre Cani sbucava dietro tutti e con un colpo sotto scavalcava Baiocco in disperata uscita. Tre giocate consecutive nello stretto da spellarsi le mani. L'Arezzo cercava di rientrare in partita proprio a fil di sirena, ma una pericolosissima azione di Greco veniva vanificata da Crescenzi che in scivolata anticipava Tremolada prima del possibile tiro a botta sicura.

E nella ripresa il Pisa controllava con autorevolezza, sfiorando anche il 3-0 in contropiede contro un Arezzo peraltro sempre combattivo e mai rassegnato.

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