Gioco
Bole trionfa nel Gp Costa degli Etruschi
Lo sloveno del team Nippo-Vini Fantini si impone con uno sprint imperioso
DONORATICO. Grega Bole, trentenne sloveno del team Professional Nippo-Vini Fantini, si è imposto allo sprint nel 21°Gp Costa degli Etruschi a Donoratico, dimostrandosi più forte dei dieci avversari regolati in volata e del vento impetuoso che ha accompagnato per tutta la gara i 136 concorrenti schieratisi al via di questa attesa classica di apertura del ciclismo italiano.
Bole ha scelto una volata di forza, iniziata in testa ai 200 metri finali e conclusa senza patemi d’animo sul traguardo, tenendo agevolmente a bada Francesco Gavazzi e l’idolo di casa, Diego Ulissi, ieri assai generoso, protagonista in salita ma apparso troppo solo nel concitato finale. Per il poderoso atleta sloveno si è trattato del 24° successo in 10 anni di professionismo e la piena conferma che la Toscana gli porta fortuna, essendosi imposto quale primo straniero nella storia della prestigiosa Coppa Diddi, ad Agliana nel 2001. Un vento forte e spesso la pioggia hanno accompagnato i partecipanti a questa tradizionale gara d'apertura della stagione ciclistica italiana, perfettamente allestita dal Gs Emilia con la preziosa collaborazione dell’Asd Costa degli Etruschi, dell’Uc Donoratico e l’apporto dei Comuni di San Vincenzo e di Castagneto Carducci. La prima azione d’attacco si verifica al 26° chilometro quando, dopo il traguardo volante di Riotorto, allungano Tonelli, il russo Boev e il giapponese Yamamoto. Il terzetto fila via d’amore e d’accordo nonostante il meteo avverso e raggiunge poi il vantaggio massimo di 11'10" al chilometro 75. Il gruppo reagisce e Yamamoto perde contatto dai compagni di fuga a meno di 50 km dalla conclusione, quando a pilotare la rincorsa provvedono soprattutto gli atleti della Androni-Sidermec con Selvaggi, del Team Southeast e quelli della Lampre-Merida, pilotati da Niemiec e da uno scatenato Ulissi.
Il vantaggio dei due battistrada si riduce chilometro dopo chilometro e la competizione diventa appassionante in vista degli ultimi due giri comprendenti la rampa di Torre Segalari: 2900 metri con pendenza media del 9% e punte all’11% per una salita breve ma arcigna. Mentre Filosi prova ad anticipare il gruppo ed è poi protagonista di una scivolata che lo catapulta in mezzo ai vigneti, fortunatamente senza conseguenze, il tenace Tonelli fa suo il traguardo del Gpm davanti a Boev, mentre il gruppo dei primi inseguitori transita a 2'28". Pioggia e vento rendono ancora più dura la corsa negli ultimi 20 chilometri, quando Ulissi inizia il suo show e si riporta sui primi proprio in vista del secondo passaggio sotto il Gpm di Torre Segalari, che poi conquista con autorità suscitando l’entusiasmo dei suoi tifosi, davanti agli ottimi Bole e Sanz, mentre Tonelli è l’ultimo a cedere dopo 155 km di fuga .
Nei nove chilometri cruciali verso il traguardo di Donoratico si forma in testa un plotoncino composto da Ulissi, Busato, Gavazzi, Ciccone, Zardini, Tonelli, Bole, Viganò, Schumacher, Rabitsch, Fedi, Boev e dal bravo ma sfortunato spagnolo Sanz, che viene messo Ko da una foratura a meno di 5 km dal traguardo. La volata per la vittoria non è affatto incerta, con Bole già nettamente primo ai 200 metri conclusivi davanti all’irriducibile Gavazzi e a un Diego Ulissi generoso, ma che paga le enormi energie profuse negli ultimi chilometri insieme al fatto di essere rimasto senza compagni di squadra nel momento decisivo.
Arrivo 1) Grega Bole (Slov)(Nippo-Vini Fantini) km. 190,6 in 4h40'36" alla media di 40,760 km/h; 2) Francesco Gavazzi (Androni-Sidermec); 3) Diego Ulissi (Lampre-Merida); 4) Andrea Fedi (Southeast-Venezuela); 5) Giulio Ciccone (Bardiani-CSF); 6) Igor Boev (Rus)(Gazprom-Rusvelo); 7) Matteo Busato (Southeast-Venezuela); 8) Edoardo Zardini (Bardiani-CSF); 9) Stefan Schumacher (D)(Christina Jewelry); 10) Stefan Rabitsch (Felbermayr Team); 11) Alessandro Tonelli (Bardiani-Csf); 12) Davide Viganò (Androni-Sidermec) a 11".
Stefano Fiori
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