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Livorno

Antonini va di corsa

«Eccomi, era il mio destino Giocherò sulla fascia destra»

«Eccomi, era il mio destino Giocherò sulla fascia destra»

LIVORNO. Lui ha già messo la sua nuova maglia con il 23 come immagine del profilo di Twitter, sua moglie ha invece pubblicato un bel “keep calm and boia dè!” su Instagram. Dettagli, ok, ma Luca...

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LIVORNO. Lui ha già messo la sua nuova maglia con il 23 come immagine del profilo di Twitter, sua moglie ha invece pubblicato un bel “keep calm and boia dè!” su Instagram. Dettagli, ok, ma Luca Antonini si è presentato a Livorno con una carica pazzesca. E lo sta già dimostrando.

«Arrivo con forti motivazioni – le parole del nuovo terzino amaranto, preso in prestito fino a giugno dall’Ascoli, dove ha collezionato 14 presenze e un gol in questo campionato – ho 33 anni, è vero, ma non ho ancora la pancia piena. Ho voglia di dimostrare qualcosa di importante, di dare il massimo e di aiutare i giovani a crescere. E ovviamente di risalire in classifica».

A LIVORNO 5 MESI DOPO. È soddisfatto, Antonini. Si vede nei suoi occhi, si capisce dalle sue parole. «Questa è una piazza importante e ambiziosa – aggiunge – che vuole dire a tutta Italia di esserci ancora. E io spero di entrare presto nel cuore dei tifosi». Come successo, per esempio, nel Genoa, dove però venne messo fuori rosa dopo un anno e mezzo ricco di soddisfazioni. «Non mi piace parlare del passato, adesso conta solo e soltanto il Livorno». Il passato torna però al centro parlando dell’operazione saltata tra fine agosto e inizio settembre, quando Antonini era veramente a un passo dalla maglia amaranto. «C’era una trattativa – continua l’ex difensore del Milan – ma poi arrivò l’Ascoli, dove però le cose non sono andate benissimo nell’ultimo periodo». Cioè? «Lasciamo perdere, adesso sono felice di essere qui. Meglio tardi che mai, no?». Sì, praticamente 5 mesi dopo rispetto al previsto.

DA TERZINO DESTRO. Antonini giocherà sulla destra, scena del crimine di una marea di gol presi dal Livorno nel corso del girone d'andata. «Beh, è il mio ruolo naturale – conferma – anche se tutti si ricordano di me a sinistra, visto che nel Milan ho quasi sempre giocato lì».

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