Lutto
CFG, poco da salvare Forse soltanto la differenza canestri
Serie B. Altra sconfitta, si complica la situazione in classifica Coach Quilici: «Almeno nei playout non partiremo dietro»
LIVORNO. La differenza canestri – almeno quella – è al sicuro. Quindi, in caso di arrivo a pari tra CFG Livorno e Bottegone al termine della regular season, il team di coach Quilici godrebbe di un piccolissimo beneficio. Ma purtroppo questa è l’unica buona notizia di un weekend nato sotto una cattiva stella (infortunio a Marco Creati e Giampaoli a mezzo servizio…) e archiviato con la sconfitta maturata sabato sera al Pala Carrara (76- 67, la terza consecutiva).
«Il risultato è ciò che conta – spiega Quilici – ma nel complesso la prestazione non mi è dispiciuta. Mi spiego meglio, in settimana avevamo detto di essere aggressivi sui loro portatori di palla e così è stato, per larghi tratti in difesa abbiamo concesso poco o niente (17-31 il parziale del primo quarto, ndr) e solo quando la Valentina’s è passata a zona la continuità in fase realizzativa è venuta meno. E noi, squadra da corsa e imbottita di giovani, a ritmi blandi facciamo fatica».
L’assenza di Creati (caviglia) e il virus gastrointestinale che ha colpito Giampaoli (in campo solo per 4 minuti) rappresentano l’ennesima bordata di sfortuna che da inizio stagione tormenta il roster labronico: «Con Bottegone a zona, l’assenza di un tiratore puro si è fatta sentire; Andrea è comunque voluto scendere in campo, ma malanni del genere ti mettono ko. Per fortuna la differenza canestri è salva e in un’eventuale griglia playout partire con il vantaggio del fattore campo non è affatto male. Siamo gruppo che ha necessità di giocare e lavorare al completo, altrimenti rischia di perdersi nel vortice della sfiducia e in tal senso le rotazioni accorciate non agevolano per niente la situazione».
Intanto domenica al PalaMacchia sbarcherà il Golfo Piombino degli ex Mario Gigena, Mattia Venucci, Edoardo Persico e Alessio Iardella. Sulla carta uno squadrone che naviga nelle parti alte della classifica, ma allo stesso tempo vulnerabile specie lontano da casa: «Conoscere le caratteristiche degli avversari è un aspetto sicuramente importante - conclude il coach della squadra labronica - , anche se poi ogni allenatore adotta un sistema di gioco diverso; gli ex avranno grandi motivazioni, le stesse che dovrà mettere la CFG in ogni possesso; mi aspetto faccia tosta e atteggiamento battagliero per cercar di sgambettare il Golfo, ma soprattutto al fine di maturare in vista degli scontri diretti con formazioni della nostra fascia».
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