Il Tirreno

Livorno

CFG, poco da salvare Forse soltanto la differenza canestri

di Andrea Masini
CFG, poco da salvare Forse soltanto la differenza canestri

Serie B. Altra sconfitta, si complica la situazione in classifica Coach Quilici: «Almeno nei playout non partiremo dietro»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La differenza canestri – almeno quella – è al sicuro. Quindi, in caso di arrivo a pari tra CFG Livorno e Bottegone al termine della regular season, il team di coach Quilici godrebbe di un piccolissimo beneficio. Ma purtroppo questa è l’unica buona notizia di un weekend nato sotto una cattiva stella (infortunio a Marco Creati e Giampaoli a mezzo servizio…) e archiviato con la sconfitta maturata sabato sera al Pala Carrara (76- 67, la terza consecutiva).

«Il risultato è ciò che conta – spiega Quilici – ma nel complesso la prestazione non mi è dispiciuta. Mi spiego meglio, in settimana avevamo detto di essere aggressivi sui loro portatori di palla e così è stato, per larghi tratti in difesa abbiamo concesso poco o niente (17-31 il parziale del primo quarto, ndr) e solo quando la Valentina’s è passata a zona la continuità in fase realizzativa è venuta meno. E noi, squadra da corsa e imbottita di giovani, a ritmi blandi facciamo fatica».

L’assenza di Creati (caviglia) e il virus gastrointestinale che ha colpito Giampaoli (in campo solo per 4 minuti) rappresentano l’ennesima bordata di sfortuna che da inizio stagione tormenta il roster labronico: «Con Bottegone a zona, l’assenza di un tiratore puro si è fatta sentire; Andrea è comunque voluto scendere in campo, ma malanni del genere ti mettono ko. Per fortuna la differenza canestri è salva e in un’eventuale griglia playout partire con il vantaggio del fattore campo non è affatto male. Siamo gruppo che ha necessità di giocare e lavorare al completo, altrimenti rischia di perdersi nel vortice della sfiducia e in tal senso le rotazioni accorciate non agevolano per niente la situazione».

Intanto domenica al PalaMacchia sbarcherà il Golfo Piombino degli ex Mario Gigena, Mattia Venucci, Edoardo Persico e Alessio Iardella. Sulla carta uno squadrone che naviga nelle parti alte della classifica, ma allo stesso tempo vulnerabile specie lontano da casa: «Conoscere le caratteristiche degli avversari è un aspetto sicuramente importante - conclude il coach della squadra labronica - , anche se poi ogni allenatore adotta un sistema di gioco diverso; gli ex avranno grandi motivazioni, le stesse che dovrà mettere la CFG in ogni possesso; mi aspetto faccia tosta e atteggiamento battagliero per cercar di sgambettare il Golfo, ma soprattutto al fine di maturare in vista degli scontri diretti con formazioni della nostra fascia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca