Gioco
Interminabile declino Il Milan passeggia sui ruderi nerazzurri
Alex, Bacca, Niang: Mihajlovic ritrova una squadra tonica Mancini nel tunnel: difesa-horror e Icardi sbaglia un rigore
MILANO. Mihajlovic ha «pestato» il suo amico Mancini, ma l’episodio cruciale è stato il rigore sbagliato da Icardi (palo) appena entrato. Se l’argentino avesse pareggiato, chissà come sarebbe finita. Poi il Milan ha dilagato. È stato in ogni caso Alex a spezzare di testa l’equilibrio di un derby in cui le occasioni da gol si sono contate sulle dita di mezza mano nel primo tempo. Eder non ha spostato molto, in casa nerazzurra. Non ha entusiasmato nemmeno Donnarumma, che ha provocato situazioni pericolose per la difesa rossonera e nella ripresa proprio per un suo intervento su Eder, Mancini -che avrebbe voluto il rigore - è stato espulso. Poi è entrato Icardi che si è procurato il penalty (fallo di Alex), ma lo ha sbagliato colpendo il palo. Subito dopo ha raddoppiato Bacca. E Niang ha fatto poi il terzo. Insomma, una volta ciascuno: dopo il successo di Mancini all’andata, è toccata a Mihajlovic, vincere il derby e fare un bagno di autostima e un passo avanti in classifica, mentre il suo «compare» probabilmente ha detto addio ai sogni di alta classifica. Questo derby, ricco di speranze eccessive, cambierà poco o nulla nel campionato - ormai di secondo piano - delle milanesi. Ma il Milan potrebbe trovare la spinta per puntare all’Europa che conta. I passi falsi sono stati già fatti, dall’Inter, e le prime volano. Vincere la stracittadina è una medaglia sul petto che raccoglie il consenso dei tifosi e delle autorità, costituite e non. E tanto basta. E l’Inter, con una pagina in più nell’album delle figurine per i tanti acquisti, ne dovrà prendere atto. E recitare un profondo mea culpa.
Mentre Mihajlovic era partito con l’esordiente (a meno di 17 anni) Donnarumma in porta e Kucka (e non Bertolacci) a metà campo, Mancini aveva piazzato il nuovo arrivato Eder davanti, lasciando Icardi e Palacio in panchina. E non solo: aveva schierato Santon (a sorpresa) e Juan Jesus terzini esterni; aveva inoltre dato la titolarità a Jovetic in attacco. Una formazione sperticatamente offensiva, che non ha pagato molto. Vanghe, pianticelle e politici, prima di un derby ricco di mischie e errori. Eder ha cominciato con scatti e cross, con un colpo di testa mal indirizzato in una foresta di difensori rossoneri. Poi è quasi sparito di scena. Il baby Donnarumma ha dovuto prendere un rasoterra di Brozovic. L’Inter è sembrata più propositiva, ma col passar dei minuti, Kucka ha portato sulla destra palloni pericolosi. Jovetic (tacco) e Perisic (fuga e cross sbagliato) hanno infiammato la ribalta nerazzurra. Dopo venti minuti gli ardori si sono un pò raffreddati sul piano tecnico, non sono invece scesi i toni agonistici. Più efficace il Milan al 36’, su un bel traversone di Honda (in serata) da destra: Alex è volato più in alto di tutti, di testa, insaccando. Dormita della retroguardia nerazzurra, specie di Santon, l’uomo a sorpresa. Una temeraria uscita di Donnarumma, lontano dalla porta, ha provocato un brivido ai rossoneri, ma Jovetic di testa ha messo alto. Tutto ciò in un primo tempo denso, ma qualitativamente non eccelso. Una svirgolata di Donnarumma, poi franato su Eder, ha indignato all’inizio della ripresa i nerazzurri che volevano il rigore: Mancini è stato espulso per proteste. Il Milan ha sfiorato poi il raddoppio con Alex, ancora lui! L’Inter ha fatto entrare Icardi al posto di Jovetic per cercare di andare a segno. Noi avremmo sostituito Ljajic, non impeccabile. Icardi al 24’ è stato toccato in area da Alex: rigore chiaro. Il cannoniere interista ha battuto sulla sinistra di Donnarumma, cogliendo il palo. Gol sbagliato, gol segnato: Niang al 28’ è volato sulla destra, ha messo in mezzo e Bacca ha insaccato il suo undicesimo gol. Quattro minuti dopo, Bonaventura ha dato a Niang la palla del terzo gol: primo tiro respinto da Handanovic, il secondo è finito sotto la traversa. Col risultato al sicuro, è entrato Balotelli. Avrebbe potuto segnare, come Kucka e altri. Ma è stato il rigore sbagliato da Icardi a decidere la partita.
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