Toscana
Il tornado Sarri si abbatte sul coraggioso Empoli
La lezione dell’ex maestro: «Non era facile. Io come Arrigo Sacchi? L’ho studiato tanto...»
NAPOLI. Maurizio Sarri come Arrigo Sacchi. É questo il sogno dei tifosi del Napoli, che sperano che anche il tecnico toscano, così come il mago di Fusignano, possa sconvolgere fino in fondo il calcio italiano, vincendo lo scudetto al suo primo anno in una grande squadra, come Arrigo fece nel 1988 e come Sarri sogna di fare: «Non mi pongo obiettivi ma neanche limiti», ha ripetuto. Lo stesso Sacchi nei mesi scorsi ha espresso ammirazione per il gioco di Sarri e oggi l'allenatore del Napoli ha raccontato della sua «sacchite», a chi come Billy Costacurta traduceva i suoi complimenti con un esplicito 'ho rivisto il gioco di Sacchi«. »Fa più che piacere - ha detto - essere paragonato ad Arrigo Sacchi, anche se mi sembra davvero esagerato. La nostra generazione è cresciuta studiandolo. Lui ha cambiato il modo di fare calcio, pochi con il loro lavoro hanno inciso più pesantemente nel mondo del pallone come lui, per cui non posso che essere felice del paragone. Il Napoli ha risposto oggi con grande personalità al vantaggio dell'Empoli: «Abbiamo avuto l'approccio giusto perché i giocatori hanno dimostrato grande considerazione per gli avversari. In fondo fino al 3-1 l'Empoli era in partita e aveva chances di tornare».
La Juventus bussa, il Napoli risponde con l'ennesima 'manità, questa volta all'Empoli (5-1). Dura soltanto un paio d'ore il primato dei bianconeri in classifica. La squadra di Sarri reagisce prontamente al sorpasso e si riprende così la prima posizione in graduatoria. Ormai sembra essere diventata una guerra di nervi fra azzurri e bianconeri, una sorta di braccio di ferro a distanza che culminerà nello scontro diretto, in programma la sera del 13 febbraio prossimo allo Juventus Stadium. Le cose, per la verità, non erano messe proprio bene per il Napoli che poco prima della mezz'ora del primo tempo subisce il gol dell'Empoli a seguito di un potente tiro su punizione di Paredes deviato da Callejon. La reazione dei padroni di casa, però, è furente ed in cinque minuti, fra il 32' ed il 37', consente loro di ribaltare il punteggio. Ci pensa la premiata ditta Higuain-Insigne, a piazzare l'uno-due vincente: assist dell'italiano e colpo di testa dell'argentino per il pari, punizione alla Maradona - seppur di destro - ancora di Insigne per il sorpasso. Nella ripresa, poi, un autogol di Camporese, autore di un improvvido intervento in scivolata tendente ad anticipare Higuain, fa allungare ulteriormente il passo agli azzurri. L'Empoli ha il merito di non demordere e quando può la squadra di Giampaolo si proietta nell'area avversaria nel tentativo di riaprire la gara. Il Napoli, però, controlla la situazione senza grandi affanni e conduce in porto una vittoria che gli consente di respingere la minaccia della Juventus e di mantenere la testa della classifica. Anzi sono proprio i padroni di casa a trovare nel finale ancora una volta la strada del gol, per due volte con Callejon , per due volte con assist di Mertens subentrato a Insigne. Una vera e propria prova di forza in attacco che rende il risultato ancora più rotondo e consente ai tifosi di far risuonare a lungo nello stadio il coro «Un giorno all'improvvio», ormai la sigla di questa stagione fantastica.
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