La protesta
Il team di fioretto alle Olimpiadi con Baldo e Luperi
Con il secondo posto nella prova a squadre di Parigi la qualificazione è certa, i due livornesi si giocano il posto
LIVORNO. Disco verde verso Rio De Janeiro per i fiorettisti azzurri. Il pass grazie al secondo posto conquistato nella prova a squadre a Parigi a metà gennaio.
Un risultato che consentirà agli azzurri di affrontare i prossimi impegni internazionali con minore pressione psicologica. Con l’obiettivo di racimolare più punti per scalare ulteriormente il ranking mondiale e presentarsi così, all’esordio olimpico nei piani alti del tabellone principale. Ma anche di avere la certezza di poter schierare tre fiorettisti nella prova individuale, oltre ai quattro nella gara a squadre.
Ma chi riempirà le 7 caselle disponibili? Scontate le presenze del bresciano Andrea Cassarà e del siciliano, di Acireale, Daniele Garozzo, nettamente in pole per gareggiare nell’individuale e a squadre, per i rimanenti tre posti invece l’incertezza è sovrana. In lizza, a meno di improbabili colpi di coda: il siciliano di Modica Giorgio Avola e i livornesi Andrea Baldini e Edoardo Luperi.
Per il Baldo tenendo conto delle ottime prestazioni fornite nelle prove a squadre, tutte le volte che è salito in pedana, il posto è sicuro al 99%, così come per Avola come quarto frazionista. Dubbi sul nome di Andrea Baldini rimangono, invece, sulla gara individuale.
Complice un prolungato e inspiegabile periodo di appannamento. E come conseguenza lo scivolamento verso le posizioni di retroguardia nel ranking mondiale. Al momento attuale, quindi, è una lotta a tre tra Avola, Baldini ed Luperi per un posto. Con il siciliano di Modica leggermente favorito.
A meno che Baldini non si svegli improvvisamente dal suo “torpore” e inizi nuovamente, anche nelle prossime gare individuali, a fare il “Baldini” che abbiamo sempre apprezzato.
Il terzo “incomodo” è Edoardo Luperi. Nelle prime quattro gare di coppa del mondo di quest’anno, dopo il bronzo europeo del giugno scorso, ha viaggiato un po’ con il freno tirato. Però anche lui ha nelle corde potenzialità per volare alto e costringere alla resa chiunque gli capita davanti con il fioretto in mano. Insomma è quello che in gergo viene considerato una mina vagante.
Le sorprese quindi non sono un’utopia. E le prime potrebbero arrivare dai prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo di Bonn e ancori di più L’Havana (11-12 marzo): una gara Gran Prix con il punteggio maggiorato del 50%. Di fatto la chiusura ufficiale (31 marzo) del periodo di qualificazione olimpica. Ma non ufficiosamente perché la scelta degli atleti non è vincolata a quella data.
Il potere decisionale definitivo è dei ct. (Cipressa per il fioretto). Commissari tecnici che hanno la facoltà di comunicare al CIO i nomi degli atleti fino quasi alle soglie dell’estate, quando si concluderà la stagione di Coppa del Mondo. Per i fiorettisti tra l’altro in coincidenza del super appuntamento (gara Gran Prix) del 3-5 giugno a Shangai.
In proposito ricordiamo che nel 2012 l’allora ct Cerioni rimandò al giorno dopo la conclusione degli europei di Legnano la decisone di chi tra Baldini, Avola e Aspromonte sarebbe salito sulle pedane londinesi insieme a Andrea Cassarà. Il pollice verso fu nei riguardi di Avola. E Baldini ripagò la fiducia con il quarto posto assoluto: il migliore della pattuglia azzurra.
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