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Livorno

l’intervista al campione

Edo scaramanzia in pedana «Faccio fatica, ma ci provo»

LIVORNO. Difficile ma non impossibile. Le speranze di salire sulle pedane olimpiche di Rio per il quasi 23enne Edoardo Luperi non sono molte. Complice, un cammino non esaltante in Coppa del Mondo a...

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LIVORNO. Difficile ma non impossibile. Le speranze di salire sulle pedane olimpiche di Rio per il quasi 23enne Edoardo Luperi non sono molte.

Complice, un cammino non esaltante in Coppa del Mondo a San José, Tokio, Torino e Parigi, dopo il terzo posto agli europei di Montreux nel giugno scorso.

Adesso, se vorrà riaccendere concretamente la speranza olimpica dovrà rompere gli indugi e tornare a pigiare sull’acceleratore nelle due prossime prove di CM di Bonn (5-7 febbraio) e L’Havana (11-12 marzo).

Lui stesso ne è consapevole: «Mi sento bene sto lavorando con dedizione. Facendo tutti gli scongiuri possibili fisicamente sono in forma».

Quali percentuali ti dai di centrare l’obiettivo Rio?

«Lo sai sono scaramantico, non mi va di sbilanciarmi troppo su queste cose. Il mio obiettivo è quello di prepararmi al meglio, giorno dopo giorno, per affrontare i prossimi appuntamenti nel miglior modo possibile».

Perché dopo il podio europeo hai frenato?

«Gli europei furono una buona gara. La mia prima manifestazione importante in campo assoluto. Una gara in cui mi misi al collo una medaglia di bronzo. La scherma però non è una scienza esatta. Ci sono periodi nei quali i risultati arrivano con più fatica. Queste prime quattro gare di Coppa del Mondo potevano andare molto meglio. Lo so bene. Ho perso con avversari di valore perché non sono riuscito a esprimere al meglio la mia scherma. In ogni caso sono fiducioso per il futuro».

Cosa'è cambiato rispetto a quando battevi, tre volte su quattro gli yankee Massialas e Imboden, attualmente ai vertici mondiali?

«Entrambi sono tra i pochi miei coetanei che riescono a fare grandi risultati in campo assoluto. Contro di loro, 4 o 5 anni fa, vincevo praticamente sempre. Adesso faccio un po’ più di fatica. Sinceramente siamo migliorati tutti. Loro però rispetto a me hanno un briciolo di esperienza in più avendo potuto, ogni volta, gareggiare nei campionati continentali e del mondo».

Luperi lo ricordiamo brevemente tra i giovani ha vinto quasi tutto. Compreso il doppio oro ai giochi olimpici della gioventù di Singapore 2010. A livello assoluto, invece, oltre al bronzo europeo le migliori performance le ha ottenute ai campionati italiani con una bella sfilza di medaglie, comprese tre d’oro: due individuali. Adesso per staccare il pass per un posto a Rio Luperi dovrà ritrovare lo smalto dei tempi migliori. (m.o.)

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