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LIVORNO. L’avventura di Bortolo Mutti è al capolinea. Il Livorno torna nelle mani di Christian Panucci dopo un esonero che si è rivelato sciagurato. Manca l’ufficialità che però è attesa stamani....
LIVORNO. L’avventura di Bortolo Mutti è al capolinea. Il Livorno torna nelle mani di Christian Panucci dopo un esonero che si è rivelato sciagurato. Manca l’ufficialità che però è attesa stamani.
Ieri mattina Bortolo Mutti era intoccabile, inattaccabile, difeso a spada tratta da Aldo Spinelli. Poi col passare delle ore qualcosa è cambiato. E in tarda serata si è fatta sempre più concreta l’ipotesi di un esonero. A quel punto è iniziato il tourbillon di nomi, partendo anche dal presupposto che Aldo Spinelli nei giorni scorsi si era detto poco convinto (al contrario del figlio) del ritorno di Panucci. Così il nome che in un primo tempo aveva preso quota, era quello di Fabio Liverani. 39 anni, prima nelle giovanili del Genoa, conquistando la prima squadra rossoblù nel 2013: la sua avventura comunque durò poco, venne esonerato alla settima giornata dopo una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte. Ma il fatto di aver allenato il Leyton Orient (leggete nella pagina accanto) e di essere legato a Moggi jr (suo procuratore) sembravano le chiavi della svolta. Il tutto mentre in città impazzavano anche i nomi di Malesani e Lopez.
Insomma, una macedonia di nomi, il tutto mentre Bortolo Mutti in mattinata aveva allenato la squadra dando appuntamento ai giocatori per stamani.
Di certo prima della seduta ci sarà un colloquio tra Mutti e i dirigenti amaranto. A quel punto si parlerà del suo futuro che però come detto è segnato. C’era anche l’ipotesi di andare avanti con lui sino alla partita col Brescia per poi cambiare dopo, ma alla fine si è deciso di cambiato subito.
L’uscita di scena di Bortolo Mutti è per certi versi inevitabile. Lo condannano i numeri, che mai come in questo caso parlano da soli: 9 partite alla guida del Livorno, 3 pareggi e 6 sconfitte. Tra l’altro con un calendario decisamente agevole visto che in questo arco di tempo abbiamo affrontato molte squadre di bassa classifica, dall’Ascoli alla Salernitana, dal Como al Lanciano.
Certo. Ha pagato un dazio molto caro ad arbitraggi scandalosi (mai dimenticarlo) e una lunga serie di infortuni, ma non bastano questi alibi per giustificare il crollo in classifica e anche l’involuzione nel gioco. Persona squisita Mutti, un signore d’altri tempi. Ma il calcio è questo. E a oggi è praticamente impossibile difenderlo.
L’arrivo di Panucci? Sulla carta è la soluzione più logica e intelligente, senza dubbio non criticabile. A fine gennaio bisognava prendere un allenatore che conosce l’ambiente e conosce i giocatori. Non abbiamo un mese di tempo da perdere per capire dove uno è capitato. Panucci ha entusiasmo, voglia di dimostrare che l’esonero fu un errore e forse questa squadra ha più bisogno della sua “aggressività” che non della “dolcezza” di Mutti.
Da oggi inizia una nuova vita. Forse l’esonero di Mutti è arrivato con qualche settimana di ritardo. Ma niente è perduto.
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