Gioco
Libertas e Pielle, ora son dolori Il sogno playoff sta per svanire
LIVORNO. Domenica nera per le livornesi di serie C. Due sconfitte che se da un lato chiudono del tutto alla Libertas la porta di un arrivo fra le prime quattro, dall'altra lasciano alla Pielle solo...
LIVORNO. Domenica nera per le livornesi di serie C. Due sconfitte che se da un lato chiudono del tutto alla Libertas la porta di un arrivo fra le prime quattro, dall'altra lasciano alla Pielle solo un piccolo spiraglio, visto il difficilissimo calendario.
Libertas. Non porta bene ai gialloblu il ritorno in panchina di coach Pardini. Da parte Libertas viene chiamato in causa l'arbitraggio che avrebbe permesso un gioco troppo fisico – si legge nel comunicato ufficiale della società - a scapito dei valori tecnici. Possibile, ma quando si subiscono 96 punti da una squadra alla quale due mesi prima se ne arano concessi 50, la prima cosa su cui riflettere è la difesa, altrimenti si rischia di farci fuorviare. Sull'attacco poco da eccepire: segnare 86 punti fuori casa non è mai poco, Pastusena fa il percorso netto (anche se 3 rimbalzi per n 220 cm. sono una miseria), Nesti, Forti e il sorprendente Fabiani viaggiano anche loro in doppia cifra.
Pielle. Onore, ma la classifica non si muove. Giocare senza Dell'Agnello (motivi di lavoro) è difficile contro Arezzo, figuriamoci contro la capolista solitaria Certaldo che a Livorno gioca una partita di grande maturità. Brava, a tratti commovente la Pielle a non uscire mai dalla partita lottando ogni pallone, ma la differenza di valori in campo era evidente. Mori può comunque andare soddisfatto quantomeno dalla prova emotiva dei suoi, trova il miglior Bargelli da quando è arrivato in Pielle, conferma per Fantoni e Sidoti dopo le magie di Empoli e grinta da vendere per tutti gli altri.
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