Gioco
Ecco chi vuole comprare il Livorno
Dalla famiglia Moggi agli albanesi: i retroscena della trattativa
LIVORNO. Alti e bassi. Ma la trattativa con un gruppo albanese di cui ha parlato Spinelli è viva. Dietro a tutta l’operazione ci sarebbe la famiglia Moggi (sia il padre Luciano che il figlio Alessandro), ma alcuni passaggi restano da decifrare.
Chi sono gli albanesi. Spinelli non ha ancora avuto incontro diretti con questo gruppo, ha solo parlato con emissari. Gli albanesi (per ora non possiamo che definirli così) si sono comunque mossi seguendo l’iter più corretto, è già stata fatta una prima diligence ed è iniziata la seconda. Il gruppo sarebbe composto da persone amiche di Igli Tare, ma il ds della Lazio non risulta coinvolto nell’operazione.
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Una voce che circola in ambienti milanesi è che ci possano invece essere legami con la vecchia gestione del Leyton Orient, società di serie C inglese dove guarda caso era stato chiamato come allenatore Fabio Liverani (il cui procuratore è Alessandro Moggi). La proprietà del Leyton è dell’albanese Rezart Taci, albanese, fondatore della Taci Oil, che in passato è già stato accostato al Bologna, al Parma, al Livorno e addirittura al Milan. Di sicuro Taci conosce Aldo Spinelli, i due sono stati visti anche a cena insieme in passato.
Moggi e Ceravolo. Spinelli non vuole parlare di questa trattativa. Anzi, la scorsa settimana ha bluffato dicendo che ormai c’era stato uno strappo che non si poteva ricucire.
Al di là delle smentite, sembra chiaro che dietro a questa operazione ci sia la famiglia Moggi, sia il padre Luciano che il figlio Alessandro. D’altra parte non sarebbe la prima volta visto che anche Stefano Bandecchi (ricordate? Quello dell’università Unicusano) fu presentato a Spinelli proprio da Luciano Moggi.
In questa ottica si può leggere anche l’arrivo di Franco Ceravolo, storicamente legato a Big Luciano. C’è soprattutto un particolare che fa pensare come Ceravolo possa essere la testa di ponte tra presente e futuro: Aldo Spinelli non ha fatto nessun contratto pluriennale ai giocatori, ha preso solo prestiti che a giugno tornano all’ovile e non ha allungato il contratto a nessuno di quelli in scadenza (a partire da Andrea Luci). Sembra chiaro insomma l’intento di “svuotare” il più possibile l’appartamento, così da renderlo libero e arredabile come il nuovo proprietario preferisce. E allora perché Ceravolo è stato messo sotto contratto fino a giugno 2017? Ecco perché parliamo di testa di ponte.
Proposta e offerta. Ma ci sono diverse cose che non convincono del tutto Spinelli. E al momento una cessione non appare vicinissima. Anche se, lo ripetiamo, tanti piccoli particolari lascerebbero pensare il contrario. (al.ber.)
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