Gioco
«Scrivete cosa vi pare» Mutti non sa più che dire
Il tecnico se la prende con gli arbitri: «Sempre la stessa storia, non va bene C’era un rigore per noi e l’1-0 era in fuorigioco, ma io non mi dimetto»
LIVORNO. «Scrivete cosa c... vi pare». Alla fine della partita esplode anche un tipo pacato come Bortolo Mutti che rincara la dose: «Lascio a voi giornalisti analisi e valutazioni tattiche. La partita l'avete vista come quegli episodi che l'hanno condizionata in modo pesante».
Venti minuti dopo il triplice fischio di Ros al tecnico bergamasco trema ancora la voce: «C'era un rigore grande così per noi. E il fuorigioco sul loro gol era evidentissimo. Sono errori pesanti, resi ancora più gravi perché commessi in una partita dalla posta in palio elevatissima. Questa per noi era una sfida di importanza vitale E non è la prima volta che si verificano certe situazioni. Penso ai rigori dati al Pescara la scorsa settimana, a ciò che è successo a Lanciano e in tante altre occasioni che hanno visto penalizzati dagli arbitri».
La rabbia di Mutti è legittima, ma non può e non deve spostare l'attenzione dai problemi della squadra che ha avuto un approccio molle alla partita: «Nessuno intende fare questo – dice il tecnico bergamasco – perché è chiaro che abbiamo dei problemi, ma una cosa deve essere chiara a tutti: questa era una gara difficile che temevano perché di fronte c'era una squadra che sta meglio di noi sotto tutti i punti di vista, che sta vivendo un buon momento e ha ritrovato la fiducia nei propri mezzi. Abbiamo fatto ciò che potevamo. Avevamo la difesa nuova di zecca con Borghese e Vergara che non hanno mai giocato insieme. Il terzino destro (Regoli ndr) che in questo campionato ha giocato una partita e mezzo e Gasbarro non al top perché reduce da un guaio muscolare».
Il pareggio non fa classifica e neanche morale. Eppure Mutti non cestina la prestazione dei suoi ragazzi: «Guardate – dice con orgoglio – che abbiamo disputato una buona partita. Mettetevi nei nostri panni. Siamo andati sotto nel modo che tutti abbiamo visto, eppure non ci siamo disuniti e siamo riusciti a riprenderla». In effetti la si poteva anche vincere perché per diciassette lunghi minuti il Livorno ha giocato in superiorità numerica. E invece nulla. La montagna ha partorito il topolino: una bella conclusione di Baez alzata in angolo da Scuffet e poco altro. Avremmo voluto chiedere molto altro a Mutti, ma la sua presenza in sala stampa non è stata più lunga di tre minuti prima dei saluti: «Mi chiedete se mi sento a rischio? Qui rischiamo tutti».
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