Gioco
Ora o mai più: Livorno portaci tre punti
Sfida vitale per la salvezza, stavolta servono 11 leoni. Out anche Ceccherini e Pasquato, difesa a quattro e Borghese titolare
LIVORNO. Quattro mesi fa, eppure sembra la vita scorsa. Era il 12 settembre, vincemmo 2-1 in casa del Como (a Novara) e la sensazione fu nitida: tra queste squadre c’è un abisso. C’era. Forse. Oggi purtroppo Livorno-Como è una sfida-salvezza senza domani, un’altra chance che gli amaranto non possono gettare nel cestino.
Eliminate per favore i giri di parole, le mezze frasi: questa è una partita da vincere. Punto e basta. Come, non importa. Ci pensi Mutti, ci pensino i giocatori, ci pensi la società. Vincere è l’unico verbo che ha una logica. I numeri dicono che il successo manca da 11 giornate, durante le quali abbiamo raccolto la miseria di 3 pareggi e 8 sconfitte, di cui 4 consecutive. Cifre da brividi che hanno spedito il Livorno nei quartieri malfamati della classifica.
Adesso è a un bivio anche Mutti. L’arrivo di Ceravolo spariglia le carte, o vince oppure il tecnico stavolta va a casa. Con Panucci e Liverani che sono i primi nomi nella lista dei papabili. Mutti non è mister fortuna, questo è evidente. E anche la vigilia di questa partita è stata segnata da altri infortuni, da altri forfait, da altre assenze. La difesa è falcidiata a tal punto che non ci sono neppure gli uomini per giocare a tre: e allora si torna al vecchio 4-3-1-2, con la novità Borghese al centro della difesa insieme a Vergara. Considerate che il progetto di Mutti per la difesa a tre prevendeva Ceccherini-Emerson-Lambrughi e che stasera non ce ne sarà neanche uno...
Davanti la scelta è di affidarsi ancora a Vantaggiato e Comi, anche perché Pasquato è fuori uso (e forse in partenza per Crotone), il giovane Baez sarà in panchina mentre Schetino non è neanche tra i convocati perché manca il transfer.
Fin qui la tattica, i numeri, i nomi. Ma stasera non è una partita da vincere con la tattica. No, stasera bisogna entrare in campo con gli occhi della tigre, lottare su ogni pallone e uscire sfiniti. Stasera vogliamo vedere in campo 11 Igor Protti, 11 Cristiano Lucarelli, 11 David Balleri. Forza, fateci vedere che sotto quelle maglie batte un cuore, che volete conquistare la salvezza. Anche se magari siete in prestito, anche se Livorno è una tappa di passaggio.
La prospettiva è cambiata. Non serve più la giocata di fino o il tacchetto, qui bisogna mordere le caviglie. Bisogna mordere tutto. In 12 contro 11. Fino alla vittoria.
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