Il Tirreno

Livorno

Fanucchi-Espeche, la Lucchese vola

di Luca Tronchetti
Fanucchi-Espeche, la Lucchese vola

Gara dominata, un gol per tempo e i rossoneri espugnano il terreno della Lupa Roma: si avvicina la zona playoff

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La prima vittoria rossonera del 2016 coincide con una prestazione importante. Specie nella seconda frazione quando sul piano del gioco, della manovra, della disposizione tattica la Lucchese domina in lungo e in largo legittimando il doppio vantaggio sul terreno di una scorbutica Lupa Roma che pensa solo a distruggere cercando di approfittare degli spazi concessi dagli ospiti attraverso lancioni lunghi o ripartenze senza troppa convinzione e costrutto. Adesso la classifica sorride ai rossoneri. E si fa interessante. Perché il terzo posto utile per conquistare l’accesso ai playoff adesso è a sette punti e - eccezion fatta per il tandem di testa Spal (41) e Pisa (35) - ci sono davanti cinque squadre raccolte in un fazzoletto con la Maceratese e la Carrarese entrambe sconfitte da due pericolanti. Un campionato livellato (a nostro giudizio verso il basso) con 15 partite ancora da giocare e con una Lucchese che sabato prossimo sarà chiamata a dare una svolta alla stagione affrontando in casa la non irresistibile Maceratese, terza forza del torneo.

I soliti venti minuti. Nello spelacchiato terreno del Quinto Ricci di Aprilia debutta nella Lucchese il centravanti Maritato, pupillo di mister Lopez che lo aveva avuto a Vicenza, e Fanucchi torna nel suo abituale ruolo di trequartista. L’avvio è incerto e sonnacchioso con i capitolini che mantengono possesso palla e iniziativa. Ma sono lenti e prevedibili e l’uscita del vecchio playmaker D’Agostino li rende ancor più vulnerabili e pasticcioni tanto che Cucciari cambia modulo passando al 4-3-3 con l’innesto dell’esterno sinistro Perrulli. La Lucchese di contro comincia a macinare gioco trainata da un cavallo di razza come Fanucchi che, al solito, si carica la squadra sulle spalle e inizia ad impaurire la retroguardia della Lupa Roma. Suo il tiro al volo da limite di sinistro che costringe Mangiapelo a una plastica deviazione con Monacizzo che fallisce il bersaglio sulla ribattuta. Il finale della prima frazione è un crescendo wagneriano tanto che serve il miglior Mangiapelo per negare la gioia del gol al solito Terrani che punta l’avversario, dribbla e s’infila da tutte le parti. L’arbitro fischia la fine della prima frazione consentendo alla Lupa, finita nell’angolo come un pugile, di rifiatare.

Controllo assoluto. Nella ripresa la musica non cambia. Lopez ne approfitta per inserire Palomeque (il terzino spagnolo di proprietà del Bologna era al debutto) sulla corsia destra spostando Benvenga a sinistra e lasciando Ashong negli spogliatoi. Si capisce subito che il gol è nell’aria. A realizzarlo, su una punizione dal limite perfettamente pennellata da Terrani, è il migliore in campo: Fanucchi. Un’inzuccata all’indietro con una parabola maligna che scavalca il portiere romano e s’infila nel sette. La partita in pratica finisce lì. Perchè i padroni di casa non hanno la forza, la capacità e la condizione psicofisica per impensierire la granitica retroguardia rossonera. La Lucchese gioca al gatto con il topo e - al di là di una conclusione centrale di Cristiano - non rischia nulla. Quando a un quarto d’ora dal termine Lopez inserisce Speedy Gonzales Sartore al posto di uno svuotato Maritato si capisce che il raddoppio è nell’aria. Lo realizza, dopo una corsa di 70 metri senza palla, il totem Espeche che servito al bacio dal brasiliano, su una ripartenza micidiale, confeziona una rete degna di un centravanti d’altri tempi. Controllo, tiro e palla sotto la traversa. La Lucchese è tornata: le altre sono avvertite.

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