Il Tirreno

Livorno

Si muove Spinelli: Ceravolo nuovo ds

di Alessandro Bernini
Si muove Spinelli: Ceravolo nuovo ds

Messo da parte Signorelli, contratto fino al 2017: ecco tutti i retroscena dietro all’accordo. «Torno con tanto entusiasmo»

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LIVORNO. Era nell’aria. Aldo Spinelli ci pensava da giorni, già prima della trasferta di Pescara. Tant’è che era circolato pure il nome di Marroccu, ds ora all’Ascoli. In realtà il personaggio sul quale Spinelli ha puntato per dare una svolta dirigenziale è quello di Franco Ceravolo: è lui il nuovo direttore sportivo del Livorno.

RITORNO E CONTRATTO. Non è un volto nuovo Ceravolo. È già stato qui, nella stagione 2008-09 e il suo fu un lavoro super, che si concluse con la promozione dalla serie B alla serie A. Era il Livorno di Diamanti, di Tavano, di Bergvold, di Candreva, era il Livorno che a una manciata di partite dalla fine esonerò Acori e lanciò Gennarino Ruotolo.

Ceravolo ha firmato un contratto di un anno e mezzo, dunque fino a giugno 2017 e questo è sorprendente. Perché? Perché Spinelli ha detto che a giugno non ne vuole più sapere del Livorno, e infatti gli acquisti sono tutti prestiti e nessun vecchio contratto è stato prolungato. Le possibilità sono tre: 1) Ceravolo non sarebbe venuto per sei mesi, Spinelli lo voleva ad ogni costo e ha fatto un’eccezione. 2) Spinelli non è poi così sicuro di cedere e guarda avanti. 3) Ceravolo è il trait d’union tra presente e futuro, magari con un gruppo legato a lui. Quest’ultima è chiaramente l’ipotesi meno dimostrabile e che nessuno confermerà. Ma non si esce da queste tre possibilità.

SIGNORELLI CONGELATO. In carriera Ceravolo ha fatto anche il direttore generale (figura che qui manca) ma a Livorno arriva come direttore sportivo. Il che significa che esce di scena Elio Signorelli, anche se Spinelli non si sbilancia. Signorelli resta in società ma non è ancora chiaro se si occuperà solo di settore giovanile o avrà serve un ruolo nell’orbita della prima squadra.

Se in passato delle critiche erano state inevitabili, sinceramente ci sembra che Signorelli sia stato l’ultimo dei problemi nelle ultime due stagioni. Senza neanche un euro di budget e con l’obbligo di abbassare il monte ingaggi, ha allestito due buone squadre. Restiamo dell’idea che quella dello scorso anno fosse super e quella attuale valga molto di più.

I CONSIGLI DI MOGGI. Molti vedono dietro queste scelte di Spinelli, l’ombra di Luciano Moggi. D’altronde Spinelli non ha mai negato di ascoltare con interesse i consigli di Big Luciano e, se vuole, ne ha tutto il diritto.

Ceravolo in passato è stato a lungo legato alla Juventus e dunque anche a Moggi. Che, a quanto si dice, fu anche il consigliere al momento della scelta di Bortolo Mutti.

SPERANZE E DUBBI. Qui Ceravolo lavorò davvero bene. Ha carisma, se c’è da alzare la voce nello spogliatoio lo può fare, conosce bene il mercato e non gli mancano certo i contatti. Il profilo della persona sembra dunque giusto per una società come il Livorno.

Perplessità? Eccola. Se Spinelli voleva scaricare Signorelli, perché non l’ha fatto durante la sosta? Di certo non è stata la sconfitta di Pescara a far prendere questa decisione. In pratica per un mese ha fatto il mercato un direttore sportivo che non c’è più, e ora ci si affida a un altro che si trova la squadra già fatta. La tempistica lascia perplessi.

LE PRIME PAROLE. Ceravolo è arrivato a Livorno nella tarda serata di ieri e oggi sarà al campo per incontrare Mutti e la squadra.

«Vengo a Livorno con tanto entusiasmo - ci ha detto ieri sera - anche perché ho dei ricordi davvero splendidi della mia avventura in questa società. Riuscimmo a centrare l’obiettivo della serie A, ricordo le feste dei tifosi, la gioia nello spogliatoio. Adesso c’è qualche difficoltà in più ma anche qui abbiamo un obiettivo e faremo il massimo per raggiungerlo».

La squadra la conosce già abbastanza. «Sì, è chiaro che i giocatori li conosco un po’ tutti, in primis quelli che provengono dalla Juventus come Pasquato, Schiavone e Pinsoglio. La squadra ha dei valori, non si vincono quattro partite di fila per caso. È la prima cosa che dirò ai ragazzi». E il mercato? C’è ancora spazio per operare? «Ho appena trovato l’accordo con il presidente, adesso pensiamo alla partita col Como senza distrazioni. Poi resterà qualche giorno, vedremo». Resta il fatto che Spinelli ha preso una decisione forte. Quantomeno è un segnale di non voler restare passivo. «Il presidente l’ho sentito carico, conosco lui e il figlio da tanti anni, siamo rimasti in buoni rapporti anche quando il nostro matrimonio finì dopo la serie A».

In bocca al lupo Ceravolo. Salvare la serie B, oggi, vale come conquistare la serie A.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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