Gioco
Portò in amaranto Candreva, l’ultima esperienza a Palermo con Zamparini
Cinquantasette anni da compiere il giorno di San Valentino, crotonese di Cirò Marina, Franco Ceravolo è uno dei direttori sportivi più apprezzati. Dopo una breve carriera da calciatore prima e da...
Cinquantasette anni da compiere il giorno di San Valentino, crotonese di Cirò Marina, Franco Ceravolo è uno dei direttori sportivi più apprezzati. Dopo una breve carriera da calciatore prima e da allenatore poi, si è seduto dietro la scrivania e ha lavorato per molte big italiane: Napoli, Roma, Torino e Juventus. In bianconero rimane ben tredici anni durante i quali ricopre il ruolo di responsabile tecnico e capo degli osservatori. Sono anni in cui la Juve fa incetta di titoli giovanili: tre scudetti 'Berretti', uno Allievi e uno Giovanissimi oltre a quattro Coppe Carnevale. E' già passato da Livorno nella stagione 2008/09 che finì con la promozione in serie A. Fu Ceravolo a portare in amaranto Antonio Candreva – che qui rimase per un campionato e mezzo – e altri giocatori che quell'anno lasciarono il segno: l'esterno sinistro Riccardo Bonetto e un giovanissimo Aleandro Rosi che poi ha fatto una carriera dignitosa. Ceravolo rimase a Livorno solo quell'anno. Le ultime esperienze sono quelle al Guangzhou allenato da Lippi e al Palermo di Zamparini da cui si separò ad aprile con la rescissione del contratto. Adesso ancora Livorno con la speranza di ridare entusiasmo a un ambiente depresso.
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